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Motori

Antonelli, l’ex agente chiede il 20% dei guadagni

Se un accordo non si trova, tocca al Tribunale intervenire

Mercedes driver Andrea Kimi Antonelli of Italy celebrates on the podium after winning the Italian Formula One Grand Prix race, in Monza, Italy, Sunday, Sept. 6, 2026. (AP Photo/Luca Bruno) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

La causa tra Giovanni Minardi e Kimi Antonelli continua. La soluzione migliore sarebbe la pace, con una transazione che accontenti tutte le parti in causa, lo ammette anche l’avvocato Grassani, legale dell’ex manager di Kimi nonché figlio di Giancarlo. Ma se un accordo non si trova, tocca al Tribunale intervenire. Quello di Bologna ha accolto la richiesta di «ordinare a Mercedes e ad Antonelli la produzione dei contratti tra loro intervenuti nel tempo e dei pagamenti in qualsivoglia forma effettuati, ad oggi, dall’inizio del rapporto in favore del pilota o soggetti a questi riconducibili, anche in via indiretta o mediata. Su tali basi e sulle risultanze di ciò che verrà prodotto in giudizio, e da noi esaminato, tra contratti e documenti contabili, chiediamo vengano effettuati i calcoli per stabilire il dovuto all’ex agente di Antonelli, Giovanni Minardi, nelle percentuali pattiziamente stabilite (tra il 10 e 20%, ndr)». Minardi vuole far valere i suoi diritti fino al 2028, quindi anche nelle prossime stagioni, quando Kimi da campione del mondo, verrà ricoperto d’oro.

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