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Antonelli, la stagione della verità con la nuova Mercedes

Kimi deve fare il salto di qualità e ha meno margini di errore. Oggi tocca alla

Antonelli, la stagione della verità con la nuova Mercedes
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Il tempo delle mele ormai è finito. Per Andrea Kimi Antonelli sta cominciando la stagione della verità con una Mercedes che, a detta di tutti, dovrebbe partire con un vantaggio motoristico importante. Cosa che comunque non basta perché negli ultimi anni, a parità di motore, la McLaren le ha sempre suonate al team di Toto Wolff. Il 2026, l'anno della grande rivoluzione regolamentare, è un anno importante anche per il team che non vince più un titolo dal 2021 dopo il lungo dominio firmato da Lewis Hamilton. La nuova monoposto si chiama W17 e l'importante è non essere scaramantici. Per ora si è visto solo un rendering dell'auto che guideranno Russell e Antonelli con un'immagine molto snella del retrotreno dove sta nascosta l'arma segreta: la power unit. La presentazione ufficiale è rinviata al 2 febbraio dopo i test della prossima settimana a Barcellona che saranno un grande ballo in maschera per tutti.

Kimi che alla fine della stagione scorsa aveva ammesso di aver anche pianto durante la stagione, si è ricaricato in famiglia, poi ha ricominciato a comparire sotto i riflettori alla partita che l'Nba ha giocato a Londra. Una vita da star che non ama, anche se quando c'è da incontrare un grande campione (come Sinner alle Finals di Torino) non si tira certo indietro. Quest'anno avrà meno margini d'errore. È l'anno in cui deve fare il definitivo salto di qualità trovando la costanza di rendimento che gli è mancata, comprensibilmente, nella stagione del debutto. Quanto possa essere veloce lo abbiamo visto e se n'è accorto anche il suo compagno di squadra Russell, pur protagonista di un ottimo 2025. Ora si tratta di esserlo sempre. Di stare vicinissimo se non davanti al compagno.

Di non sbagliare più. L'ultima vittoria di un pilota italiano è quella di Fisichella del 19 marzo 2006. Sono passati quasi vent'anni. È ora di interrompere il digiuno. Intanto oggi, a proposito di digiuni, tocca alla Ferrari.

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