Dopo lo spettacolo di Monaco, il circus della Formula 1 si trasferisce in Catalogna per quello che, almeno a giudicare dai risultati del venerdì, si preannuncia come un weekend all’insegna del massimo equilibrio. I tre piloti più veloci della seconda sessione di prove libere, l’unica con tutti i titolari al volante, sono divisi da solo 57 millesimi di secondo, con Lando Norris che la spunta per un niente su Russell e sul compagno di squadra Piastri. Alle loro spalle la Ferrari di Charles Leclerc che, dopo aver cambiato fornitore di freni, sembra molto più a suo agio rispetto alla gara di casa.
Sessione complicata per Antonelli, Verstappen ed Hamilton, anche se per ragioni diverse: il bolognese paga sei decimi nei confronti del compagno di squadra mentre l’olandese ha lavorato a lungo sulle hard ma senza ottenere grandi risultati. Anche il ferrarista si è concentrato sul passo gara, chiudendo solo nono. Nella prima sessione, ben sette rookie in pista per un podio che vede Russell davanti a Piastri e Leclerc. Vedremo se le Ferrari sapranno migliorarsi in tempo per le qualifiche del Gp di Catalogna, che prenderanno il via sabato a partire dalle 16, in diretta e in esclusiva su Sky.
Fp2, Norris c’è, Leclerc quarto
Dopo che nella sessione della mattina alcuni piloti top avevano lasciato il volante ai rookie, dalle 16 si torna a fare sul serio sul circuito del Montmelò. Dopo che Russell e Piastri erano finiti davanti al resto della concorrenza, i piloti si lanciano in pista nonostante l’asfalto sfiori i 50 gradi. Hamilton e diversi altri piloti escono subito con le medie, con l’obiettivo di lavorare sul passo gara tranne Max Verstappen, che preferisce montare subito le hard. Comprensibile, quindi, che il primo giro lanciato del campione olandese sia sette decimi più alto rispetto a quello di Oscar Piastri. Se Russell si sistema dietro all’australiano della McLaren di un paio di decimi, Antonelli rovina il suo primo tentativo con un errore nella seconda parte del tracciato catalano. Le due Ferrari non sembrano avere una gran fretta di far registrare un giro veloce: dopo i primi 15 minuti della Fp2 Leclerc è quinto dietro a Norris mentre Hamilton è addirittura nono. Un problema meccanico alla Racing Bulls di Lawson costringe gli steward ad attivare la virtual safety car ma la pausa dura solo qualche minuto.
La situazione cambia quando vari piloti montano le soft: Leclerc vola nel secondo settore ma il suo tempo è di 75 millesimi più lento di quello di Piastri con le medie, a riprova che il ferrarista può ancora fare meglio. Al contrario di quanto visto finora in questo mondiale, Russell riesce a fare meglio di Kimi Antonelli: se l’inglese si prende il miglior tempo, il talento azzurro paga sei decimi nei suoi confronti ed è solo quarto. Ad una ventina di minuti dalla bandiera a scacchi, anche le McLaren montano le soft: Piastri migliora ma non abbastanza da scavalcare Russell mentre Norris gli strappa la pole provvisoria per solo 9 millesimi di secondo. Sessione deludente per Hamilton, che riporta un problema al retrotreno della sua SF-26 e non riesce a schiodarsi dal nono posto: Verstappen, invece, è costretto a lottare contro una monoposto che con le hard sembra molto nervosa. Alla fine nessuno prova a battere il tempo di Norris, che chiude davanti a tutti: Leclerc è quarto a 37 centesimi dall’inglese ma sembra molto più a suo agio con i freni rispetto a quanto visto a Monaco.
Fp1, Fornaroli migliore tra i rookie
La prima ora di prove libere sul circuito del Montmelò si era chiusa con la risposta di George Russell alla sfida lanciata dal compagno di squadra Kimi Antonelli. L’inglese della Mercedes è sceso in pista con il dente avvelenato dopo i tanti problemi riscontrati a Monaco, dove il bolognese ha allungato nettamente nella classifica piloti. Alle sue spalle, a soli due decimi di ritardo, la McLaren di Oscar Piastri, reduce anche lui da un fine settimana monegasco da dimenticare. Se Leclerc ha approfittato dei nuovi freni per chiudere con un incoraggiante terzo posto, impressionante il debutto in Formula 1 dell’italiano Leonardo Fornaroli, terzo pilota della McLaren che ha chiuso con un ottimo quinto tempo, il migliore tra i rookie, dietro a Max Verstappen.
Il campione olandese si è più volte lamentato di un setup “orribile” con il muretto ma è riuscito a far meglio sia dell’azzurro che di Paul Aron, giovane pilota che ha portato la sua Audi in sesta posizione. Decisamente meno convincente la prima esperienza al volante della SF-26 di Dino Beganovic, ottavo dietro alla Racing Bulls di Liam Lawson.
Da dimenticare l’impatto con la Formula 1 del figlio d’arte Colton Herta, classe 2000 che ha battuto il record di più giovane vincitore di una gara della IndyCar: l’americano non ha approfittato della possibilità di guidare la Cadillac di Sergio Perez, chiudendo con l’ultimo tempo dell’Fp1.