Alla fine sul circuito di Interlagos l’ha fatta da padrone il meteo. Le qualifiche del Gran Premio del Brasile sono state sconvolte dai frequenti acquazzoni che hanno costretto gli organizzatori a spostare di un’ora e mezza l’avvio della Q1. A spuntarla su una pista bagnata e infida è il campione uscente Lando Norris ma la lotta per la pole position è stata influenzata dalle tante penalizzazioni inflitte per aver cambiato componenti delle vetture.
Hamilton e Verstappen, che partiranno dall’ultima fila, nemmeno hanno partecipato alle fasi finali mentre Russell e Leclerc, rispettivamente secondo e quarto, scivolano indietro di cinque posizioni. A sorridere è Kimi Antonelli, che partirà a fianco dell’inglese per portare alla Mercedes i punti necessari per vincere il mondiale costruttori già in Brasile. Vetture in pista domenica alle 18, in diretta e in esclusiva su Sky.
Troppa pioggia, bandiera rossa
Ancora prima che la pit lane si apra per le qualifiche, il weekend brasiliano della Ferrari si complica per le penalità inflitte sia ad Hamilton che a Leclerc. Il sette volte campione del mondo è costretto a cambiare la power unit e partirà quindi dal fondo della griglia mentre la sostituzione del motore endotermico costerà dieci posizioni al monegasco. A sorridere è chiaramente la Mercedes, che ha 100 punti di vantaggio sulla Ferrari nel campionato costruttori e potrebbe vincere il titolo già domenica sera. Gli alfieri delle Rosse non sono gli unici penalizzati: se Verstappen, dopo il miglior tempo nella Fp3, partirà in ultima fila per il cambio della power unit, cinque posti di penalità anche per Russell per aver sostituito un componente del motore.
Protagonista ad Interlagos è, però, il meteo: dopo un pesante nubifragio, la pioggia torna a cadere quando le vetture stanno per uscire dai box con le intermedie. Con l’intensità in aumento, la situazione diventa molto pericolosa: Albon e Antonelli escono con le gomme da bagnato ma il pericolo aquaplaning è troppo alto. Inevitabile, quindi, l’esposizione della bandiera rossa: toccherà aspettare che la pioggia si attenui e l’asfalto si asciughi. Mentre il pubblico sugli spalti trova comunque il modo di festeggiare, gli scrosci continuano per parecchi minuti, allagando buona parte del circuito. Il primo giro della medical car vede traversi importanti, a conferma che l’acqua in pista è ancora parecchia. La pioggia finalmente smette, la safety car esce per controllare l’agibilità della pista ma le operazioni di pulizia vengono vanificate dalla pioggia sempre più forte.
Qualifiche bagnate, brilla Norris
La situazione continua a peggiorare, tanto da far dire al pilota della safety car Bernd Maylander che procedere in queste condizioni sarebbe un rischio inaccettabile. Parlando ai microfoni di Sky, le sue parole sono inequivocabili: “È molto semplice dire che non è praticabile, è troppo pericoloso. Ci sono pozzanghere d’acqua stagnante in alcune parti, persino sui rettilinei, che provocano aquaplaning ad alta velocità e per quanto riguarda la sicurezza al momento dobbiamo fermarla. Speriamo di poter continuare, speriamo che la pioggia diminuisca, poi riproviamo. Facciamo del nostro meglio”. Vista la mancanza di illuminazione artificiale, a porre fine alla sciarada sarà il tramonto, sempre più vicino.
Se alcuni piloti, Hamilton in testa, salgono nelle proprie monoposto, l’incertezza regna sovrana: quando esce di nuovo la safety car, la pioggia si intensifica ancora, facendo scuotere a molti la testa. Alla fine la direzione gara decide di partire nonostante la pioggia battente: Hamilton esce subito ma si capisce che c’è troppa acqua in pista. Molti piloti dicono che non si può guidare in queste condizioni ma i tempi iniziano ad arrivare: non male Hamilton e Leclerc, Russell molto meglio di Antonelli, mentre lo specialista Alonso vola. Alla fine Norris beffa Russell e Verstappen, Hamilton chiude il Q1 quarto mentre Antonelli scivola in decima posizione nelle ultime battute.
Pole a Norris, Antonelli terzo
Verstappen, vista la penalità, decide di non rischiare e rimane ai box, risparmiando un treno di gomme da bagnato ma la pista si sta iniziando ad asciugare. I tempi scendono rapidamente, con la prima posizione che cambia più volte di proprietario fino a quando il rookie Camara perde il controllo della sua Haas e finisce nelle barriere. La bandiera rossa arriva al momento peggiore per Hamilton, che si stava lanciando per l’ultimo tentativo mentre respiro di sollievo per Kimi Antonelli, che riesce ad accedere al Q3 per il rotto della cuffia. Tempo migliore per Russell davanti a Lawson ed Hadjar con Leclerc che completa la seconda fila virtuale.
La pioggia abbondante ed il ritardo dovuto alla riparazione delle barriere danneggiate dal botto di Camara ritardano ulteriormente l’inizio della battaglia per la pole position. La Q3 è un vero e proprio calvario, con la pista sempre più bagnata ed i piloti costretti a girare con la massima attenzione per evitare un incidente. Il primo tentativo si chiude con Norris davanti a tutti, le Mercedes subito dietro e la Ferrari superstite di Leclerc al sesto posto. Russell è furibondo col muretto, che gli ha chiesto di alzare il piede e rientrare proprio dopo che aveva fatto segnare i record in due settori. Alla fine, però, nessuno torna in pista: troppi rischi, meglio pensare ad arrivare interi alla gara di domenica.
