Attaccare. Non avendo niente da perdere e 67 punti da recuperare sul leader Marc Marquez alla vigilia della Sprint del Gran Premio del Qatar, Marco Bezzecchi ha dato il massimo sin dalle libere e in qualifica ha firmato un giro record che gli è valsa la pole, rifilando ben 266 millesimi al rivale della Ducati, secondo al via. Il Bez è partito bene in una gara interrotta già al primo giro con bandiera rossa per il contatto di Aldeguer su Bagnaia, che ha scaraventato il ducatista violentemente sull’asfalto. Nella caduta l’italiano ha riportato la frattura del 4° e 5° dito del piede destro. Con la tensione alle stelle, i piloti sono ripartiti: i piloti Aprilia all’attacco e Marc Marquez chiamato a fare una gara intelligente nel weekend in cui si gioca il primo match point per il titolo iridato.
Alla seconda ripartenza il ducatista è scattato benissimo, portandosi in testa e relegando Bez allo scomodo ruolo di inseguitore, obbligandolo a rischiare di più alla ricerca di quel varco impossibile per riprendersi la prima posizione. Ci ha provato e riprovato, per poi scivolare a terra dopo una sportellata subita da Marc, un contatto destinato a far discutere. Ne ha approfittato Martin, autore di una eroica rimonta dalla quarta fila. Nonostante il dolore al polso, lo spagnolo si è portato negli scarichi di Marc, per poi chiudere terzo, superato nel finale da Di Giannantonio. «Con tutta l’adrenalina della corsa, ho attaccato senza pensare troppo al dolore. Il terzo posto è come una vittoria anche perché partivamo indietro», ha commentato Martin, sul podio appena 14 giorni dopo l’infortunio in Australia. «È stata una sprint strana, soprattutto con la caduta di Pecco, ma sono rimasto concentrato. Nell’impatto con Bezzecchi è scattato anche l’airbag, ma alla fine è andato tutto bene. Lo scontro? Io ero davanti. Alla curva 1 io faccio ogni giro allo stesso modo», ha commentato Marc, che ha sempre di più il 10° titolo nel mirino. Oggi gli basterebbe vincere il gp e Martin non andare a punti.
TV: gara ore 17 (Sky e Tv8).
