I loro nomi li hanno messi sui manifesti pubblicitari, come quando c’è un match di boxe da reclamizzare. D’altra parte si portano dietro 13 titoli mondiali in due e non è poco. Max Verstappen e Valentino Rossi sono le star dell’ultima tappa del GT World Challenge, in programma sabato alle 17 (diretta Sky) a Portimão. Mercedes contro BMW. Parliamo di GT3 Evo, macchine da favola che possono permettersi di domare solo quelli che sanno guidare davvero. In pista ci sono anche figli e fratelli d’arte, come Lorenzo Patrese, Arthur Leclerc (tutti e due su Ferrari 296 GT3 Evo) e Eddie Cheever junior. Ma l’attenzione è tutta per quei due che correranno con i loro numeri: Max con il 3 e Vale con il 46. Non sono soli, ovviamente, visto che si corre una gara di tre ore, ma quando sapete che con Verstappen ci saranno Ben Barnicoat e Chris Lulham e con Rossi si divideranno la BMW Neil Verhagen e Max Hesse, più che invidiarli non potrete fare.
Che cosa spinga Max Verstappen ad andare in pista nell’unico fine settimana libero tra il trittico asiatico e quello americano e che cosa porti Valentino a provarci ancora a 47 anni è presto detto: la passione. Sono animali da corsa. E c’è da scommettere che, se la Mercedes non glielo vietasse, in pista ci sarebbe anche Kimi Antonelli, magari in squadra con papà. Che volete farci, loro sono piloti vecchia maniera, di quelli che amavano scendere da una monoposto e salire su una vettura endurance. Bastava correre. Un tempo magari lo facevano anche per arrotondare, perché gli ingaggi non erano certo quelli di oggi. Max e Vale correrebbero anche gratis. Tanto in banca hanno riserve auree per i nipoti dei loro figli. Devono solo convincere Kelly e Francesca Sofia, le rispettive mogli, che non lo fanno per scappare da casa e stare lontano da loro. D’altra parte Max, se anche stesse a casa, si metterebbe a giocare con il simulatore Son ragazzi, verrebbe da dire.
Per Vale il discorso è leggermente diverso, lui quando aveva l’età, non se l’era sentita di mollare le due ruote per la Formula 1, anche se gli ingegneri Ferrari che avevano lavorato con lui, ne dicono un gran bene. A fine carriera però non ha perso l’occasione di raddoppiare le ruote e ha cominciato a darci dentro, arrivando anche a ottenere dei buoni risultati. Quest’anno è partito in pole a Misano, la sua pista. La sfida con Max aggiunge sale all’ultimo weekend della stagione del GT World Challenge. Chissà se lui avrà il coraggio di tirare la staccata a Max, o si fermerà prima come ha fatto Leclerc a Singapore.
