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MotoGp, vigilia blindata a Losail: Marquez a un passo dal mondiale

Il pilota Ducati domina le libere e punta al decimo mondiale, replicando a distanza a Jorge Martin. Tra tensioni geopolitiche e protocolli di sicurezza, l’Aprilia tenta il miracolo per tenere aperto il campionato

epa13358666 Ducati Lenovo rider Marc Marquez of Spain in action during a MotoGP practice session for the Motorcycling Grand Prix of Qatar in Lusail, Qatar, 06 November 2026. The 2026 Motorcycling Grand Prix of Qatar is held at Lusail International Circuit on 08 November. EPA/NOUSHAD THEKKAYIL

È una vigilia tesa quella del Gran Premio del Qatar dove Marc Marquez si giocherà il primo match point per il titolo iridato nella classe regina. Data la situazione, a team e piloti è stato distribuito un protocollo di sicurezza da osservare durante tutta la permanenza nel Paese ed è stato fortemente caldeggiato di astenersi da commenti sulla situazione geopolitica.

L’attenzione si è così spostata sulla pista dove Marc ha dominato le libere e sulla rivalità tra i contendenti al titolo. Da una parte Il Cannibale con il decimo titolo nel mirino e l’Aprilia chiamata a fare un miracolo: provare a rimandare il più possibile un risultato che sembra già scritto e lottare per quel campionato che li ha visti a lungo in testa. “Sono venuto per vedere di tenere aperta la lotta fino a Valencia” aveva commentato Jorge Martin alla vigilia, “questo titolo può perderlo solo Marc”.

Dal canto suo il ducatista mantiene un profilo basso: “non ci si abitua mai a situazioni come questa, però non ho la sensazione che possa accadere già questo fine settimana. Credo che il traguardo sia ancora lontano. Dovrebbero verificarsi molte circostanze: dovrei vincere sprint e gp, mentre Martin e Bezzecchi commettere degli errori”. Quanto a Martin, Marc mostra maturità ed esperienza quando commenta: “Io parto sempre con il presupposto che Jorge correrà e sarà veloce, poi vedremo cosà succederà”.

La battuta del connazionale secondo cui il campionato sarebbe ormai nelle sue mani, non l’ha però lasciato indifferente e forte della testa della classifica ha risposto in maniera asciutta: “Potevano perderlo solo loro”. Basti pensare che a Mugello, il ducatista si trovava a -102 punti distanza dalla vetta allora detenuta proprio da Aprilia.

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