Oltre 14,3 milioni (solo) nei primi sette mesi. È la cifra monstre incassata dal Comune per gli accessi vietati nella Ztl Quadrilatero. Il conteggio si ferma a marzo e da allora ovviamente il Comune ha continuato a macinare sanzioni, ma intanto è un primo bilancio ottenuto ieri in aula dal consigliere della Lega Samuele Piscina che aveva depositato un'interrogazione. L'assessore Marco Granelli dall'accensione delle telecamere a settembre 2025 fino a marzo sono state elevate 21.256 sanzioni nel primo mese, 33.484 a ottobre, 33.259 a novembre, 30.239 a dicembre, 21.409 a gennaio, 15.702 a febbraio e 17.539 a marzo. Totale: 172.888 multe in sette mesi. La percentuale di sanzioni già incassate si aggira intorno al 49,4%, "superiore alla media generale delle sanzioni che a Milano è intorno al 46%" spiega Granelli. Piscina attacca: "Le Ztl rendono ricco il Comune di Milano, oltre 14,3 milioni in sei mesi è una cifra esorbitante che mostra come l'intento della giunta Sala fosse fare cassa ai danni dei cittadini e dei turisti, a fronte del fatto che, come ammesso da Amat prima dell'approvazione della zona rossa, queste auto non creassero chissà quali problemi". E ora il rischio si sposta in zona Isola, dove è stata solo rinviata l'accensione delle telecamere. "Chiaramente l'intento è lo stesso - sottolinea Piscina -, peraltro si vanno a creare danni non irrilevanti a residenti e commercianti".
Proprio ieri la giunta ha allungato l'elenco delle deroghe per l'ingresso nella Ztl Isola, ma non basta a fermare le polemiche dei commercianti. Dopo il rinvio del 20 giugno il Comune non ha ancora comunicato quando saranno accese le telecamere ai varchi, anche se visto che le modifiche arrivano a ridosso delle ferie estive e servirà del tempo per aggiornare il sistema di rilevazione, l'ipotesi è che le multe elettroniche slittino almeno a settembre. La Ztl serale è attiva comunque a tutti gli effetti dalle 19.30 alle 6, i vigili possono sanzionare chi entra in divieto. Tra le nuove deroghe ci sono quelle concesse a turnisti che operano presso attività presenti nel perimetro della Ztl e in possesso di un abbonamento agevolato Filoviaria 9 o 10 o per i servizi di consegna a domicilio, sia per la grande distribuzione che per il commercio al dettaglio, e ai mezzi per la consegna di quotidiani e periodici.
"É frutto del dialogo con cittadini, residenti e operatori economici" afferma l'assessore Arianna Censi. Il presidente provinciale di Confesercenti Andrea Painini contesta: "Solo un palliativo per una misura che sta già causare gravi danni al quartiere, per chi ci abita, per i fruitori: si sposti l'avvio almeno alle 22".