Muore a 14 anni dopo il vaccino contro il tumore all'utero

La tragedia di una ragazza inglese, deceduta dopo la vaccinazione a scuola. Le autorità hanno aperto un'inchiesta

È morta a quattordici anni, dopo essere stata vaccinata contro il tumore al collo dell'utero. È la tragedia di Natalie Morton, una ragazza inglese di 14 anni, deceduta ieri a Coventry. L'autopsia è prevista per oggi pomeriggio, ma il caso ha sconvolto la Gran Bretagna, dove il vaccino è fortemente raccomandato (anche se non obbligatorio) per tutte le ragazze tra i 12 e i 15 anni, perché serve a prevenire l'infezione da papilloma virus, che si trasmette sessualmente e che causa questo tumore. La giovane Natalie è stata vaccinata nella sua scuola, la Blue Coat Church of England, a Coventry, con il Cervarix. Si pensa che abbia avuto una reazione rara al vaccino, o che avesse qualche condizione medica preesistente: questo è il primo caso di morte da quando il vaccino anti hpv è stato reso obbligatorio, lo scorso settembre. In ogni caso a Coventry tutte le vaccinazioni sono state sospese in via precauzionale, anche per capire se si sia trattato di una partita difettosa.
In Gran Bretagna sono state compiute 1,4 milioni di vaccinazioni e in qualche migliaio di casi c'è stata qualche reazione, ma tutte di lieve entità. Ora l'autopsia dovrebbe chiarire le cause del decesso, sul quale le autorità sanitarie locali hanno avviato una «piena ed urgente indagine». Secondo l'unità sanitaria locale «nessun collegamento può essere fatto tra la morte e il vaccino, fino a quando i fatti non saranno stati accertati». La Medicines and Healthcare Regulatory Agency, ente che sovrintende alla diffusione e l'uso dei farmaci, spiega di aver ricevuto oltre duemila rapporti su reazioni di vario tipo al Cervarix (prodotto da GlaxoSmithKline), ma che il rischio di reazioni potenzialmente fatali viene stimato a meno di un caso su un milione. Altre ragazze della scuola di Natalie hanno detto di aver avvertito spossatezza e nausea, ma nessuna in maniera forte, e non c'è stato bisogno di alcun ricovero.