Al Museo del Calcio di Coverciano nasce la «Hall of Fame» dei campioni

L'iniziativa viene lanciata dal presidente Figc Abete nell'anno in cui si celebrano i 100 anni di vita della Nazionale (prima partita il 15 maggio 2010). Tra gli appuntamenti un premio letterario, il Museo itinerante e le visite al centro tecnico federale

Nasce la Hall of Fame del calcio italiano: l'iniziativa del Museo del calcio di Coverciano viene lanciata proprio nell'anno in cui si celebrano i 100 anni di vita della Nazionale (prima partita con la Francia il 15 maggio 2010). Il Museo propone una serie di appuntamenti, presentati in Palazzo Vecchio a Firenze e illustrati da Roberto Ghiretti - presidente dello studio omonimo e consulente della Fondazione Museo del Calcio -, che partiranno il 24 marzo con il «Symposium con i direttori dei Musei del calcio e dello sport europeì; sarà poi organizzato il «Museo itinerante» per diffondere in tutta Italia il patrimonio culturale e sportivo raccolto dalla Fondazione del Museo, legato ai momenti più rappresentativi e significativi della storia della Nazionale, che avrà un alto impatto visivo grazie alle particolari esposizioni architettoniche che verranno realizzate.
La «Hall of Fame» - i cui componenti devono ancora essere ufficialmente indicati - avrà come obiettivo quello di celebrare i campioni (e non solo) che hanno fatto la storia del calcio. A completare le iniziative ci sono il 1° premio letterario «Museo del calcio», «Coverciano a porte aperte» ovvero le visite al centro tecnico federale, il lancio del nuovo sito internet del Museo, caratterizzato da una particolare dinamicità e un'interattività in grado di rispondere a tutte le domande dei visitatori, e la nuova campagna promozionale, realizzata grazie ad importanti accordi che la Fondazione sta concludendo con la Lega Nazionale Professionisti, la Lega Pro, la Lega Nazionale Dilettanti, gli Enti di promozione Sportiva e le Associazioni degli Allenatori, degli Arbitri e dei Calciatori.
«Il Museo - ha detto il presidente della Figc, Giancarlo Abete - rinnova il suo impegno per valorizzare la memoria storica del calcio: noi, già in occasione del prossimo consiglio federale, attiveremo un percorso che accompagnerà le celebrazioni per i 100 anni della Nazionale». Erano presenti in Palazzo Vecchio anche il presidente e il direttore del Museo, Mario Valitutti e Fino Fini, e il vicesindaco e assessore allo sport Dario Nardella, che ha sottolineato che le iniziative «sono sia un motivo di orgoglio, sia un'opportunità per arricchire l'offerta turistica e culturale di Firenze». Valitutti ha descritto Firenze come la culla della cultura italiana e, quindi, anche della cultura del calcio mentre Fini ha voluto ringraziare la Figc per aver sposato il messaggio che la Fondazione porterà avanti nei prossimi anni, la Regione Toscana, il Comune di Firenze ed il Centro Tecnico Federale.
Il Presidente del Consiglio Comunale di Firenze e del Coni Provinciale, Eugenio Giani, ha salutato tutti gli intervenuti, augurandosi di poter candidare Giancarlo Abete come cittadino onorario di Firenze per premiare la sua partecipazione costante alle attività cittadina.
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