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È morto Victor Willis, storica voce dei Village People: aveva 74 anni

Il cantante e coautore di successi senza tempo come "YMCA", "Macho Man", "In the Navy" e "Go West" è morto dopo una breve ma aggressiva malattia. Con la sua voce e il suo carisma ha segnato la storia della disco music mondiale

È morto Victor Willis, storica voce dei Village People: aveva 74 anni
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Il mondo della musica dice addio a Victor Willis, fondatore e voce storica dei Village People, morto all'età di 74 anni. La notizia è stata diffusa attraverso i canali ufficiali del gruppo e confermata anche dalla famiglia dell'artista. "È con profonda tristezza che annunciamo la morte di Victor Willis, cantante dei Village People. Victor si è spento il 30 giugno 2026 dopo una breve ma aggressiva malattia. La famiglia chiede il rispetto della privacy in questo momento di grande dolore."

La voce dietro i grandi classici della disco

Nato in Texas e cresciuto a San Francisco, Willis è stato il cantante principale e uno dei principali autori dei brani che hanno reso i Village People uno dei gruppi simbolo della disco music degli anni Settanta. Tra i successi che portano la sua firma figurano "YMCA", "Macho Man", "In the Navy" e "Go West", canzoni diventate autentici inni della musica pop internazionale. Grazie alla loro miscela di sonorità dance e personaggi iconici in costume, dal poliziotto al cowboy, passando per il marinaio e l'operaio, i Village People conquistarono le classifiche di tutto il mondo, trasformandosi in uno dei gruppi più riconoscibili della loro epoca.

Dalla chiesa al successo mondiale

Figlio di un pastore battista, Victor Willis iniziò a cantare nel coro della chiesa del padre. Successivamente studiò recitazione e danza e si trasferì a New York, dove entrò a far parte della Negro Ensemble Company e prese parte a numerose produzioni teatrali, tra cui il musical "The Wiz" a Broadway nel 1976. La svolta arrivò quando incontrò il produttore francese Jacques Morali, che gli propose di diventare la voce di un nuovo progetto musicale destinato a fondere disco music e spettacolo. Nel 1977 uscì il primo album dei Village People e, dopo il successo televisivo ottenuto ad American Bandstand, nacque la formazione che sarebbe diventata una leggenda della musica internazionale.

"YMCA", un brano entrato nella storia

Tra tutte le canzoni interpretate da Willis, "YMCA" è senza dubbio quella che ha lasciato il segno più profondo nella cultura pop. Pubblicato nel 1978, il brano è diventato uno dei pezzi più conosciuti della storia della musica leggera. Nel 2020 la Library of Congress degli Stati Uniti lo ha inserito nel National Recording Registry, definendolo "un fenomeno americano", mentre l'anno successivo è entrato nella Grammy Hall of Fame, riconoscimento riservato alle registrazioni considerate di eccezionale valore storico e artistico.

L'addio ai Village People

Willis lasciò il gruppo nel 1980, poco prima dell'uscita del film musicale "Can't Stop the Music", pur continuando a collaborare come autore di alcuni brani. Dopo un breve ritorno, si allontanò nuovamente nel 1983. Negli anni successivi affrontò anche problemi legati alla dipendenza da sostanze, fino al percorso di riabilitazione intrapreso nel 2007 presso la Betty Ford Clinic. Parallelamente combatté una lunga battaglia legale per riottenere i diritti sulle canzoni da lui scritte. Nel 2012 ottenne una storica vittoria giudiziaria grazie al Copyright Act del 1976, che consente agli autori di riacquisire il controllo delle proprie opere dopo un determinato periodo.

Il ritorno sul palco

Nel 2017 Victor Willis raggiunse un accordo con Henri Belolo e tornò ufficialmente alla guida della band. Da quel momento iniziò una nuova fase della carriera del gruppo, culminata anche con la pubblicazione dell'album natalizio "A Village People Christmas" nel 2018.

Tra le ultime apparizioni pubbliche più discusse figura l'esibizione con "YMCA" durante un evento organizzato in occasione del raduno che ha preceduto l'insediamento del presidente Donald Trump nel gennaio 2025.

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