1. Ditonellapiaga. Il pezzo è forte, in radio funzionerà ma lei dovrebbe migliorare nella dizione perché anche a casa molti non hanno capito le parole (era stato così anche in prova). Che fastidio! Voto 5
2. Michele Bravi. Uno stile riconoscibile, forse un po’ evanescente per un brano (“Prima o poi”) che non ha tanti ganci per attaccarsi alla memoria. Voto 6
3. Sayf. Vera sorpresa per il grande pubblico. “Tu mi piaci tanto” ha il fiato giusto per andare lontano. Voto 7
4. Mara Sattei. Lei ha grazia, ma è impalpabile. E, nonostante il grande sforzo produttivo, “LE cose che non sai di me” non riesce a lasciare traccia. Voto 5
5. Dargen D’Amico. La gag della finta mano abbandonata sul palco è tremenda e la canzone è un “vorrei ma non posso più”. Il Dargen D’Amico di “Dove si balla” si è preso una pausa. Ai ai. Voto 4/5
6. Arisa. Solo lei può alzare il livello di un testo non eccezionale e di un arrangiamento da colonna sonora Disney. Voto 6 di stima
7. Luchè. Sul palco dell’Ariston si capisce che lui i palchi li conosce bene, e da tanti anni. Ma ci arriva con “Labirinto”, il brano giusto nel posto sbagliato. Voto 6
8. Tommaso Paradiso. Lui invece ha il brano giusto nel posto giusto. E con “I Romantici” si gioca una bella settimana sanremese. Voto 7
9. Elettra Lamborghini. Una magnifica ventata di glamour con una canzone che evapora subito. Però meglio questa di tante lagne. Voto 6
10. A Patty Pravo il voto è 10 a prescindere, anche se la canzone vale 6. E’ un’Opera, ma non esalta.
11. Samurai Jay. Ci mette tutto l’impegno del mondo e senza dubbio molti canticchieranno Ossessione. Ma è un bel gioco, non una canzone. Voto 5
12. Raf è Raf, niente da dire. Però avrebbe potuto fare meglio. “Ora e per sempre” è un brano con una bella costruzione che però non si apre come dovrebbe. Voto 6
13. J-Ax è un mondo a parte anche stavolta. Il suo country folk è imprevedibile qui all’Ariston ma viene salvato soprattutto dal testo pungente. Voto 6,5
14. Fulminacci non esalta nonostante abbia uno dei brani migliori della gara. Si riprenderà. Voto 7,5 (sulla fiducia)
15. Levante. Una signora cantautrice. Il pezzo migliore che abbia mai portato al Festival. Voto 7
16. Fedez e Masini non sbagliano. “Male necessario” è un carrarmato verso la finale. E raramente si è sentito Fedez così intonato (Masini è a parte, lui è intonatissimo sempre). Voto 7,5
17. Ermal Meta. Il pezzo è vagamente vintage già dal titolo “Stella stellina”. Ma lui ha arte, mestiere e personalizza bene tutto. Voto 7
18. Un’altra Serena Brancale rispetto ad “Anema e core”. Più appassionata e meno passionale. “Qui con me” vale 6,5
19. Nayt. Rap come si deve ma poca profondità melodica. Voto 5
20. Malika Ayane. “Animali notturni” è una canzone come si deve, un’atmosfera in bianco e nero per una voce a colori. Voto 7,5
21. Eddie Brock. Di certo ci sono limiti vocali e intepretativi, ma il brano ha un senso. Voto 6
22. Sal Da Vinci vince (e diventerà virale). Voto 7.5
23. Enrico Nigiotti porta quella giusta dose di dolcezza e sentimento con una melodia che funziona. Voto 6,5
24. Tredici Pietro è uno dei nomi caldi di questa edizione. Non canta benissimo ma il brano è super (“Uomo che cade”). Voto 6,5
25. Viva il rock delle Bambole di Pezza. Cleo canta molto bene e la band fa il rock giusto con un pezzo non troppo vincente, Resta con me. Voto 7
26. Chiello. Il palco non è il suo luogo e “Ti penso sempre” non si farà pensare troppo. Voto 5
27. Maria Antonietta & Colombre nella classifica delle coppie sanremesi si piazzano ampiamente sotto Al Bano e Romina o i Coma_Cose. Il voto è 5.
28. Leo Gassmann rimane tra color che son sospesi tra sufficienza e insufficienza. Voto 6
29. Francesco Renga canta quasi per ultimo ma Il Meglio è molto meglio di tanti suoi ultimi brani. Voto 6,5
30. Lda e Aka 7Even giocano e divertono e basta. Voto 5