da San Marino
Ci voleva il San Marino Song Contest per portare all’Eurovision la leggenda dei Culture Club: Boy George, in coppia con l’italo/eritrea Senhit , si è aggiudicato il passaporto per il più importante evento musicale europeo, grazie alla vittoria nello show della piccola repubblica. Magico potere della rocca incastonata sul Monte Titano che, in virtù di essere uno Stato, s’è inventata un Festival che dà diritto all’ingresso all’Eurovision. Ed è stata Senhit, con un’operazione sofisticata e furba, a convincere Boy George, autore e produttore del brano, a partecipare in coppia con il brano in inglese Superstar.
Anche se l’icona pop non era presente sul palco del teatro Dogana, appariva solo in una immagine stilizzata, ma ci sarà all’Eurovision a metà maggio. Insomma, una canzone e un sodalizio studiato apposta per sbancare a San Marino in direzione Vienna. Infatti, subito dopo la proclamazione, l’artista (vincitrice tra 21 brani in gara provenienti da tutto il mondo) non ha nascosto l’ambizione: «Chissà, magari questa è la volta buona che riusciamo a portare San Marino sul podio. Io, ovviamente, ce la metterò tutta». E ha aggiunto: «Boy George non c’era perché è in tour, ma verrà assolutamente». Il premio della giuria di qualità (Morgan, Iva Zanicchi e Red Ronnie), è andato a Dolcenera, mentre quello della critica (in giuria anche noi del Giornale) al duo Pellegrina Pibigas.
Senhit, che vive a Bologna e ha una lunga carriera musicale alle spalle, dunque sarà un’altra italiana all’Eurovision, insieme a Sal Da Vinci che rappresenterà l’Italia, avendo vinto Sanremo.
Mentre il Festival di San Marino, presentato l’altra sera da Simona Ventura, si sta trasformando sempre di più in una porta di accesso degli artisti internazionali alla vetrina del Festival europeo.