Musso cerca i voti del Pdl Ma Casini parla troppo

(...) il segretario provinciale genovese del Carroccio Alessio Piana, ieri ha diffuso un comunicato invitando gli elettori a non partecipare al secondo turno. «Siamo distanti anni luce dalle posizioni di Marco Doria e della coalizione che lo sostiene ma siamo altrettanto convinti che Enrico Musso non possa rappresentare il vero cambiamento e il rilancio della nostra città - attacca Piana facendo il riassunto di quanto è stato dibattuto durante il confronto della segreteria provinciale -. L’impressione è che sia piuttosto alla ricerca di consensi legati a interessi personali e a propri progetti futuri piuttosto che allo sviluppo di Genova».
Così, in una Lega già nella bufera per le indagini per truffa ai danni dello Stato che riguardano l’ex tesoriere del partito Francesco Belsito e la famiglia dell’ex segretario Umberto Bossi, adesso ci sono anche divisioni sulla linea politica da tenere in vista del ballottaggio. Invece, c’è chi la linea politica riesce a modellarla a seconda delle convenienze come Pierferdinando Casini, leader dell’Udc che a Genova sostiene Enrico Mussoma in Regione governa con la sinistra. Ieri Casini ha parlato di un asse Musso-Burlando se il senatore (che in parlamento è iscritto al gruppo Udc) diventasse primo cittadino. «Se Musso sarà sindaco di Genova, credo che potrà lavorare benissimo con il presidente della Regione Claudio Burlando e che Comune e Regione potranno offrire un ottimo progetto anche a livello nazionale». Uno spot non proprio adeguato per chi, come Musso, sta cercando il voto degli elettori del centrodestra ed in particolare del Popolo della Libertà.
Intanto, ieri Futuro e Libertà durante l’ufficio di presidenza, ha richiamato al progetto del Terzo Polo sottolineando il risultato di Genova: «Dove le forze del Terzo Polo sono andate unite siamo andati al ballottaggio».

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