Napoli Raffaele Amato, il boss della camorra arrestato in Spagna dalla polizia, è luomo che, contrapponendosi a Paolo Di Lauro e ai suoi figli, diede per primo origine alla sanguinosa faida di Scampia, scatenata per il controllo dello spaccio di droga nella piazza più importante dEuropa, e che provocò, negli anni scorsi, decine di morti.
Lordine di custodia cautelare che lo ha colpito ieri lo accusa però di otto omicidi commessi nei primi anni 90: nella faida esplosa nel clan Di Lauro, per la leadership del sottogruppo di Mugnano. Amato ne risponde con altri otto camorristi, sette dei quali detenuti - cè anche il nome di Paolo di Lauro - raggiunti dal provvedimento della Dda di Napoli. Durante la guerra di droga a Scampia, per sfuggire alla vendetta degli avversari e allassedio delle forze dellordine, nel dicembre 2005, Raffaele Amato era fuggito in Spagna, dove anche negli anni precedenti si era rifugiato per lunghi periodi, per organizzare un traffico con lItalia: era soprannominato «lo spagnolo». E lì, nella hall di un albergo di Marbella - cerano anche i suoi fratelli, che però non erano ricercati - dopo 50 chilometri di pedinamento, è finita la sua latitanza. In grado di parlare perfettamente spagnolo, esibendo documenti falsi, il boss viveva sulla Costa del Sol; e se ne allontanava solo per incontrare i familiari: era stato per questo a Londra e a Tokio.
Napoli Preso Amato, il Boss «scissionista» della faida di Scampia
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.