Aggredisce la compagna davanti al figlio di nove anni

L'intervento dei carabinieri a Portici, in provincia di Napoli. Arrestato un 33enne, la donna finisce in ospedale: ne avrà per 20 giorni

Aggredisce la compagna davanti agli occhi del figlio di appena nove anni: finisce in manette un 33enne a Portici, in provincia di Napoli.

La violenza domestica è avvenuta nell’abitazione della coppia. A far esplodere la furia dell’uomo è stata una l’ennesima discussione con la donna. Il 33enne, incurante della presenza del piccolo, ha prima iniziato a inveire pesantemente contro la compagna. Parole e minacce che, ben presto, si sono tradotte nell’aggressione fisica. Sulla signora s’è abbattuta la violenza del compagno che l’ha lasciata in terra dolorante.

Ma alla porta dell’abitazione dove si stava consumando l’episodio di violenza si sono presentati i carabinieri in servizio presso la tenenza dell’Arma di Portici. I militari hanno guadagnato l’ingresso nell’appartamento e hanno stretto le manette ai polsi del 33enne violento. Per lui, che secondo gli investigatori avrebbe agito così anche a causa dell’uso di alcol e droga, sono scattate le manette. L’uomo è stato arrestato con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Dopo le formalità di rito, attende la celebrazione del processo a suo carico che avverrà con il rito direttissimo.

La compagna, invece, è stata costretta a far ricorso alle cure mediche dei sanitari del pronto soccorso del vicino ospedale Maresca di Torre del Greco. I medici hanno riscontrato contusioni ed escoriazioni diffuse su tutto il corpo. Le ferite sono state considerate guaribili in venti giorni. La donna, quindi, ha confidato ai carabinieri il suo inferno. Erano mesi che la situazione a casa era drammatica. La vittima ha raccontato che subiva aggressioni, verbali e fisiche, ormai da mesi. Lei, però, non aveva mai denunciato la violenza dell’uomo.

Quello scoperto dai carabinieri porticesi non è che l’ennesimo episodio che racconta di un quadro familiare violento. Un episodio che ricorda fin troppo da vicino tantissimi altri che, in Campania come nel resto d’Italia, continuano a riempire le cronache. Come nello scorso mese di aprile quando, a Pianura di Napoli, un giovane di 26 anni venne arrestato con l’accusa di maltrattamenti domestici e lesioni personali. Era accusato di aver picchiato la compagna, incinta, e di averla ferita a una gamba utilizzando un coltello. All’arrivo dei carabinieri, il cui arrivo fu allertato da una provvidenziale telefonata giunta da alcuni vicini di casa intimoriti dalle urla che giungevano da quell’appartamento, il 26enne continuava a tenere un atteggiamento duro e violento nei confronti della donna.

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