A Cardito fiori, messaggi e orsacchiotti per Giuseppe

Dal primo pomeriggio di ieri è iniziato il pellegrinaggio. Numerosi i pensieri lasciati per il piccolo Giuseppe davanti al palazzo dove abitava

“Al caro piccolo Giuseppe. Rip”, è uno dei primi messaggi lasciati per Giuseppe. Tanti ne sono stati riposti, con dei mazzi di fiori bianchi e degli orsacchiotti, davanti al portone del palazzo dove abitava il bambino di 6 anni ucciso a botte domenica scorsa. Il viavai è cominciato nel primo pomeriggio di ieri. Tra le rose bianche spiccava la foto di Giuseppe sorridente. Con il passare delle ore, i fiori bianchi sono aumentati e continuano a allargarsi sul marciapiede davanti al civico 70, insieme ai pupazzetti colorati che ora rendono vivace quel portone grigio che divideva la casa del piccolo Giuseppe dal mondo esterno.

“Per te piccolo angelo. Spero che adesso stai bene vicino a Dio. Mi raccomando saluta anche la mia piccola”, si legge su un altro biglietto. C’è anche un messaggio sottoscritto dal Nucleo di guardia ambientale: “Piccolo angelo, hai lasciato un vuoto logorante nella nostra comunità, dove il silenzio è il grido più forte dei deboli, dove quest’ultimi sono sempre i primi a pagarne le conseguenze si legge su un altro biglietto. Esattamente come te, Piccolo, senza colpe, hai subito la cattiveria di un crudele destino. Che ti venga fatta giustizia, Giuseppe. Riposa in pace”. Mentre va avanti il pellegrinaggio della folla che sta accorrendo in via Marconi per portare il suo pensiero, continua il processo della strada, che non fa sconti a nessuno, mentre si attende che la giustizia faccia il suo corso.