"Mi hanno dato fuoco". Il racconto choc del clochard

Due ragazze lo avrebbero aggredito, gettandogli addosso del liquido infiammabile e dandolo alle fiamme. La storia è ancora tutta da verificare e il senzatetto non vuole farsi avvicinare

Foto d'archivio
Foto d'archivio

Choc nel napoletano dopo la notizia del senzatetto aggredito e dato alle fiamme a Casoria. La storia non è ancora molto chiara, anche perché l'uomo, conosciuto come Antonio, sarebbe restio a lasciarsi avvicinare, ma stando alle ultime indiscrezioni a commettere il gesto sarebbero state due ragazze. Ma cerchiamo di andare con ordine.

Il fatto sarebbe avvenuto circa quattro giorni fa, quando lo stesso clochard ha riferito di essere stato assalito da due persone - due ragazze, secondo il suo racconto -, mentre riposava su una panchina, a Casoria. Le giovani gli avrebbero gettato addosso del liquido infiammabile per poi dargli fuoco.

L'uomo, un extracomunitario conosciuto nel posto, si sarebbe messo in salvo rotolandosi a terra, ed in questo modo sarebbe riuscito a spegnere le fiamme che lo stavano già avviluppando. Poi, dolorante, avrebbe raggiunto il rione Gescal, nella vicina Afragola, e lì ha ricevuto il soccorso di alcuni residenti, ai quali ha riferito quanto gli era accaduto.

Sono stati chiamati i carabinieri, che ora indagano sul caso, e l'emittente Nano Tv ha diffuso la notizia.

Del senzatetto sappiamo che ha circa 40 anni, ed è ben voluto dalla comunità, che lo definisce "una persona buona ed educata". Le ferite sul suo corpo sono evidenti. Gli operatori sanitari del 118 chiamati sul posto hanno riscontrato ustioni sul volto e alle braccia. All'invito di salire sull'ambulanza per essere trasportato in ospedale, però, il 40enne avrebbe opposto un netto rifiuto.

In questi giorni gli abitanti si sono detti preoccupati per le sue condizioni, alcuni hanno addirittura chiesto il trattamento sanitario obbligatorio. Febbricitante e con le ferite ancora fresche, il clochard ha però rifiutato i trattamenti medici ed è rimasto a lungo nascosto sotto a una coperta, chiedendo di essere lasciato da solo.

In queste ultime ore i carabinieri lo stanno cercando, anche per farsi dare qualche informazione in più circa le ragazze che lo avrebbero aggredito. Gli uomini dell'Arma sono cauti su questa vicenda. Non escludono la pista dell'aggressione da parte delle giovani, ma intendono verificare i fatti prima di formulare accuse.

Attualmente i carabinieri stanno provando a rintracciare il 40enne, che però ha lasciato il rione Gescal.

Del caso si è occupato anche il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che sulla propria pagina Facebook ha commentato: "Auspichiamo l'intervento del sindaco di Afragola che richiedendo un trattamento sanitario obbligatorio consentirebbe agli addetti ai lavori

di curare e salvare il senzatetto vittima. Chiediamo alle forze dell'ordine di verificare quanto da lui raccontato: se la storia è vera, si risalga ai responsabili del vile gesto intervenendo con misure esemplari".

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