Dalla Regione via libera a legge contro gioco azzardo

Esulta il Pd: "Nessuno in Italia avrà legislazione così rigorosa", le critiche del Movimento 5 Stelle: "Così inutile, si poteva fare di più"

Il consiglio regionale della Campania ha approvato una legge contro la ludopatia e il gioco d’azzardo. Esulta il Partito democratico ma arrivano le critiche dal Movimento 5 Stelle: “Sarà tutto inutile”.

Il provvedimento che ha ottenuto il via libera dall’assise campana prevede l’istituzione di un osservatorio regionale e di un fondo dedicato alle vittime del gioco d’azzardo e una più stringente normativa per l’apertura di nuove sale (che non dovranno rispettare una distanza di almeno 250 metri dagli ingressi dei luoghi sensibili individuati in scuole, chiese e ospedali). Previsti, inoltre, un numero verde regionale e un registro di “inibiti” al gioco.

La relatrice di maggioranza del provvedimento, il consigliere regionale Maria Antonietta Ciaramella (Pd), in una nota ha espresso la sua soddisfazione: “Non ci sono provvedimenti in alcuna parte d’Italia al contempo così rigorosi nella tutela, efficaci negli strumenti ed inclusivi nei soggetti attuatori nel contrasto al gioco patologico. Grazie alla collaborazione sia delle forze politiche che della società civile la Campania sta aprendo la strada sul contrasto al gioco d’azzardo patologico: un disturbo che a grandi - e spesso gravi - impatti sociale sulle vittime e sulle loro famiglie”.

Le ha fatto eco il consigliere regionale Gianluca Daniele (Pd) che ha affidato a un comunicato la sua reazione: “I testi iniziali sono stati unificati nel testo approvato oggi, che ha una forte valenza sociale e porta un mio sostanziale contributo, rispetto alla prevenzione, attraverso l'ottimizzazione dell'attuale rete di offerta dei giochi tramite apparecchi da intrattenimento, alla tutela dei minori, alla formazione degli operatori di gioco organizzati dalle ASL per mezzo di personale appositamente destinato, alla limitazione delle nuove aperture di sale giochi e centri, il tutto con particolare attenzione alla salvaguardia dei lavoratori del settore”. “Credo – ha concluso Daniele - che il lavoro svolto con questo testo di legge sia stato importante e grazie al lavoro del consiglio e della giunta la Regione Campania si è finalmente dotata di una legge importante per tutti i cittadini che subiscono, direttamente o indirettamente, i danni causati dalle patologie legate al gioco d'azzardo".

Non è del tutto soddisfatto, invece, il Movimento 5 Stelle. Dall’opposizione arrivano critiche all’impostazione della legge che il capogruppo Valeria Ciarambino in una nota definisce “inutile”. “Questo testo non affronta il problema – ha spiegato Ciarambino - ma si riferisce solo al futuro, come se i dati del gioco d'azzardo patologico in Campania non fossero già drammatici, gettando sul lastrico tantissime famiglie, molte delle quali finite sotto usura. Per questa ragione siamo stati costretti a ritirare la nostra firma dal provvedimento, pur avendo fatto confluire nel testo buona parte della nostra proposta, come i gruppi di auto e mutuo aiuto, l'istituzione di un centro di riferimento regionale contro il gioco patologico e di équipe multidisciplinari che prendano carico le persone affette e le loro famiglie. Si poteva e doveva fare molto meglio, in linea con quanto realizzato in Piemonte, Emilia Romagna e nel Lazio, dove pure governa il Pd e le cui leggi contengono misure analoghe a quelle che proponevamo per questa legge".