Sgominata banda di criminali del clan Orlando dedita allo spaccio di droga

L’attività dei carabinieri, denominata “Piazza pulita”, ha consentito di raccogliere a carico degli arrestati gravi indizi di colpevolezza

Alle prime luci dell’alba, i carabinieri della Compagnia di Marano di Napoli hanno dato esecuzione a 24 misure cautelari emesse dal Tribunale di Napoli al termine di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli per spaccio di droga.

L’attività, denominata “Piazza pulita”, ha consentito di raccogliere a carico degli arrestati gravi indizi di colpevolezza in ordine alla loro partecipazione, a vario titolo, a un’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (cocaina, hashish e marijuana), spaccio e detenzione ai fini di spaccio in concorso, con l’aggravante di avere agito al fine di agevolare l’attività dell’associazione camorristica denominata clan Orlando, egemone sul territorio di Marano di Napoli, Quarto Flegreo e zone limitrofe.

Per alcuni di loro, oltre ai reati appena citati, la Procura della Repubblica ha contestato anche l’articolo 416 bis, ovvero di essere veri e propri affiliati al “sistema”. Si legge infatti nelle centinaia di pagina dell’accusa, che quattro degli indagati, con il ruolo di referenti per conto del clan delle attività illecite tra le quali il traffico di stupefacenti e le estorsioni, si occupavano altresì della distribuzione degli stipendi agli affiliati, anche a quelli detenuti, della gestione delle piazze di spaccio, del controllo del territorio e della risoluzione di contrasti interni ed esterni al sodalizio.

L’operazione di stamane ha di fatto smantellato tale organizzazione che gestiva in particolare la distribuzione e la cessione della droga, sia a rivenditori all’ingrosso sia ai pusher delle principali piazze di spaccio del territorio, estendendo le proprie maglie finanche ai territori del basso Lazio e della Sardegna, regioni che smerciavano la droga attraverso referenti del luogo.

A supporto di quanto emerso in fase d’indagine sono state le varie dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che hanno confermato le risultanze raccolte dai carabinieri. Nel corso dell’indagine, durata oltre due anni, i militari hanno sequestrato oltre 40 chili di sostanze stupefacenti e hanno documentato i ruoli di ciascun indagato all’interno del sodalizio.

Alcuni mesi fa, altri arresti sono stati effettuati a Castellammare di Stabia, dove sono stati fermati 11 affiliati al clan D’Alessandro. Un blitz dei carabinieri ha permesso di scoprire un’associazione a delinquere di stampo mafioso ritenuta responsabile di estorsione aggravata in concorso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dalla finalità di agevolare il clan D'Alessandro, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

Lo spaccio di sostanze stupefacenti era il business principale gestito dai criminali, con vendita di hashish, marijuana e cocaina. La piazza era controllata tutto il giorno da vedette in scooter elettrici e, dopo gli arresti, i pusher venivano costantemente sostituiti. Un duro colpo al clan della camorra napoletana, che ha perso un gruppo di uomini fidati e notevoli introiti.

Parte degli incassi dello spaccio, infatti, andava proprio nelle casse del clan D'Alessandro, che gestisce un impero economico sul territorio. Diversi sono stati i sequestri di armi, con le indagini partite da un'estorsione: l’organizzazione camorristica aveva imposto la fornitura di estintori ad un negoziante.

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