È nato sui mezzi pubblici di Roma il libro che ribalta i luoghi comuni

«Premetto che sono razzista». «Dietro a ogni grande donna c’è sempre un grande uomo». «Sono rimbambito sì, ma non sono vecchio». «Perché usare una parola italiana, quando c’è un corrispondente in inglese?» Sono alcuni dei luoghi comuni al contrario raccolti nello spassoso Scusa l’anticipo, ma ho trovato tutti verdi (Einaudi), appena dato alle stampe da Alfredo Bucciante. Il libro del trentenne Alfb (questo il suo nick), nativo dell’Aquila ma romano a tutti gli effetti, dottore in Legge e internauta provetto, riunisce alcune centinaia tra stereotipi, frasi fatte e proverbi «rovesciati», in parte estrapolati dal blog creato nel 2008 dallo stesso autore, luoghicomunialcontrario.net, in parte inediti. La lettura è oltremodo divertente e stimola una riflessione sui cliché, i «signora mia» e le convenzioni ricorrenti nel nostro parlare e scrivere quotidiano. «C’è da chiedersi - osserva nella prefazione Stefano Bartezzaghi, scopritore del blog di Alfb - come sarebbe il mondo se queste frasi avessero il valore che nel nostro mondo hanno, invece, le frasi opposte che le hanno generate. Sicuramente sarebbe un mondo meno ipocrita («Ho il grande rammarico di non avere interrotto gli studi»), quanto meno perché darebbe il giusto spazio e il meritato riconoscimento a quel suo motore, potente e segreto: l’assurdità». «A tutti quelli che mettono piede in casa mia - racconta Bucciante - ho sempre detto “fa’ come se fossi a casa mia”, se proprio vogliamo trovare il numero zero. Poi, tra una battuta e l’altra, hanno cominciato a venir fuori le altre frasi e via via, con amici e parenti, ci siamo allenati e alimentati a vicenda». Il libro nasce anche grazie al contributo dei lettori del sito di Alfb, così come dall’aiuto involontario dei "passanti, di chi parla ad alta voce e dei passeggeri dei mezzi pubblici di Roma».

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