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Il 16enne promessa del calcio travolto mentre attraversava la strada: morto Mattia Rizzetti

Un tragico incidente stradale è costato la vita a un giovane calciatore investito mentre attraversava la strada a Casal Monastero. Trasportato d’urgenza in ospedale, è morto poco dopo a causa delle gravi ferite riportate

Il 16enne promessa del calcio travolto mentre attraversava la strada: morto Mattia Rizzetti

La notte tra sabato 4 e domenica 5 aprile si è trasformata in tragedia sulle strade di Roma, dove ha perso la vita Mattia Rizzetti, giovane promessa del calcio del Roma City Fc di appena 16 anni. Il dramma si è consumato in via Ratto delle Sabine, nella zona di Casal Monastero, nel IV Municipio, mentre il ragazzo stava attraversando la strada a piedi, probabilmente per fare ritorno a casa. A travolgerlo è stata un’auto guidata da un 19enne, l’impatto è stato violentissimo e le condizioni del giovane sono apparse immediatamente gravissime. I soccorsi sono intervenuti tempestivamente e il sedicenne è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Andrea, dove però i tentativi dei medici si sono rivelati inutili. Dopo poche ore è arrivata la notizia più temuta: Mattia non ce l’ha fatta.

Il conducente dell’auto è rimasto illeso ed è stato sottoposto agli accertamenti previsti. Intanto, l’ennesimo incidente mortale ha lasciato sgomenta un’intera comunità, già provata da altri episodi simili avvenuti nello stesso fine settimana.

I messaggi di cordoglio

La notizia della morte del giovane ha suscitato un’ondata di commozione profonda, non solo tra familiari e amici, ma anche tra istituzioni, scuola e mondo dello sport. Il presidente del Municipio IV, Massimiliano Umberti, ha parlato di una tragedia che colpisce nel profondo l’intero territorio, sottolineando come la perdita di un ragazzo così giovane rappresenti una ferita per tutta la comunità, privata di una parte del proprio futuro. Parole di vicinanza sono arrivate anche dalle società calcistiche in cui il ragazzo aveva giocato. Il Roma City FC ha espresso un dolore composto ma intenso, affidando ai social un messaggio di silenzio e rispetto per la famiglia. Anche l’Asd Tor Lupara e l’Aranova hanno voluto ricordarlo con affetto, evocando l’immagine di un ragazzo sempre con il pallone tra i piedi, simbolo di una passione autentica e di un percorso appena iniziato.

Nel quartiere di Casal Monastero il clima è quello di un lutto collettivo, amici, conoscenti e residenti si stringono attorno ai genitori, Sergio e Valentina, colpiti da una perdita che lascia senza parole.

Il ricordo della scuola

Anche la scuola frequentata dal ragazzo, l’istituto tecnico paritario Economico e Tecnologico Aniene, ha voluto ricordarlo con un messaggio carico di emozione. Per compagni e insegnanti non era soltanto uno studente, ma una presenza viva e quotidiana. La comunità scolastica ha sottolineato quanto il giovane fosse parte integrante della vita dell’istituto, lasciando un segno in chi lo ha conosciuto. Nel tentativo di affrontare un dolore così improvviso, la scuola ha deciso di attivare spazi di ascolto e supporto per studenti e personale, affinché nessuno resti solo davanti a una perdita tanto difficile da elaborare.

Chi era Mattia Rizzetti

Avrebbe compiuto tra poco 17 anni, era conosciuto non solo per il suo carattere solare ma anche per il talento sportivo. Giocava nella formazione Under 17 del Roma City FC ed era considerato una promessa del calcio giovanile, grazie alla dedizione e alla naturalezza con cui viveva il campo. Prima di approdare alla sua ultima squadra, aveva militato per diversi anni nell’Asd Tor Lupara, nella categoria 2009, dove aveva costruito legami profondi e collezionato esperienze importanti. Il calcio non era solo una passione, ma una parte integrante della sua identità, qualcosa che lo accompagnava ogni giorno, dentro e fuori dal campo. Chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo pieno di energia, sempre sorridente e capace di trasmettere entusiasmo. La sua scomparsa lascia un vuoto enorme tra coetanei, allenatori e compagni di squadra, che oggi lo ricordano con affetto e incredulità.

Un’emergenza che non si ferma

La morte di Mattia si colloca all’interno di un contesto sempre più allarmante, quello degli incidenti stradali, che continuano a rappresentare una vera emergenza, in particolare tra i più giovani. Proprio i dati più recenti confermano la gravità della situazione, nel solo fine settimana di Pasqua, tra Roma e provincia, si sono registrate cinque vittime, un bilancio che restituisce con forza la dimensione del problema.

A delineare un quadro ancora più preciso è l’Osservatorio Sapidata-Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della polizia stradale, secondo cui, nei giorni del ponte pasquale, da venerdì fino ad oggi, il Lazio guida la classifica nazionale per numero di incidenti mortali con cinque vittime. Seguono Liguria e Toscana con quattro decessi ciascuna, poi il Piemonte con tre, mentre Veneto e Lombardia si fermano a due. In diverse altre regioni, tra cui Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Basilicata, Puglia e Calabria, si registra invece una vittima per territorio.

Si tratta di un bilancio ancora provvisorio, ma già sufficiente a tracciare una vera e propria scia di sangue sulle strade italiane. A pagare il prezzo più alto sono ancora una volta i più giovani, spesso coinvolti in incidenti dalle conseguenze drammatiche.

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