Leggi il settimanale

Arrestato il capoclan ricercato Roberto Mazzarella, Meloni: "Lo Stato c'è". Le fasi dell'arresto

Il soggetto era inserito nell'elenco dei latitanti di massima pericolosità. La sua fuga è terminata in Costiera Amalfitana

Arrestato il capoclan ricercato Roberto Mazzarella, Meloni: "Lo Stato c'è". Le fasi dell'arresto
00:00 00:00

Un altro importante successo per lo Stato e per le Forze dell'Ordine. Il capoclan Roberto Mazzarella, reggente dell'omonimo clan di camorra, è infatti stato arrestato a Vietri sul Mare al termine di un'operazione condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Napoli.

Inserito dal ministero dell'Interno fra i latitanti di massima pericolosità, era ricercato da circa un anno, dopo essere sfuggito a un blitz avvenuto nel gennaio 2025. Su di lui pendeva un'ordinanza di custodia cautelare per omicidio aggravato dal metodo mafioso. Mazzarella, infatti, è accusato di essere il mandante dell'omicidio di Antonio Maione, avvenuto 26 anni fa a San Giovanni a Teduccio.

A quanto pare il latitante si trovava in Costiera Amalfitana insieme alla famiglia. L'uomo alloggiava con moglie e figli in un resort di lusso a Vietri sul Mare. Lì avrebbe dovuto trascorrere le festività pasquali. Invece sono scattate le manette.

I carabinieri, coordinati dalla Dda di Napoli, hanno scoperto che Mazzarella si nascondeva nella zona dal 28 gennaio 2025. Lo hanno tenuto d'occhio per giorni, prima di far scattare l'operazione vera e propria. L'arresto è avvenuto nella notte tra il 3 e il 4 aprile e vi ha preso parte un ingente dispiegamento di forze. Oltre ai carabinieri, si sono aggiunti gli uomini dello Squadrone Eliportato "Cacciatori di Calabria", i militari del gruppo Api (Aliquote di Primo Intervento) e anche una motovedetta inviata dalla Capitaneria di Porto di Salerno.

Stando a indiscrezioni, al momento del fermo Mazzarella non ha opposto resistenza.

Nel corso della perquisizione dell'alloggio del latitante sono stati rinvenuti ben tre orologi di valore, documenti falsi, telefoni e 20mila euro in contanti. Gli investigatori hanno trovato anche dei foglietti scritti di pugno dal soggetto che verranno attentamente esaminati: si sospetta possano essere appunti relativi alla contabilità del clan.

In costante conflitto con l'Alleanza di Secondigliano, il clan Mazzarella ha imposto per molti anni il proprio dominio sul mercato degli stupefacenti, oltre che sul contrabbando. Col tempo ha poi allungato la sua mano agendo anche con le truffe informatiche e infiltrandosi nel settore degli idrocarburi, scontrandosi con i Rinaldi.

Dopo una serie di provvedimenti, riesami e ricorsi, Mazzarella dovrà finalmente sottoporsi all'udienza preliminare da cui partirà il probabile processo.

Grande soddisfazione da parte di Giorgia Meloni, che ha lodato il lavoro dello Stato e delle Forze dell'Ordine. "Complimenti ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli e alla Direzione Distrettuale Antimafia per la cattura del boss latitante Roberto Mazzarella, tra i latitanti di massima pericolosità", ha scritto sulla propria pagina Facebook.

"Un colpo importante alla camorra e un segnale chiaro: lo Stato c'è e non arretra. Il Governo continuerà a fare la sua parte, sostenendo con determinazione il lavoro di chi ogni giorno combatte la criminalità organizzata per difendere legalità e sicurezza", ha concluso.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica