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Nazionale

Attentato di Modena, 100mila euro per 5 vittime. Ma i soldi arrivano soprattutto da privati

Non è un risarcimento ma uno slancio di generosità per le persone che il 16 maggio hanno avuto la sfortuna di incrociare la strada dl Salim El Koudri

Italiani, brava gente. È uno stereotipo, uno di quei luoghi comuni che si sono radicati nell’opinione che si ha del nostro Paese. Ma c’è sempre un fondo di verità in questo pregiudizio positivo, per tanti auto-assolutorio al termine della Seconda guerra mondiale. Eppure, basta volgere lo sguardo a Modena per rendersi conto che, dopo tutto, è vero o comunque gli italiani fanno di tutto per fare in modo che lo sia, e non solo che lo sembri. Il 16 maggio 2026 la storia di Modena è cambiata per sempre, ancora una volta, quando Salim El Koudri è piombato volontariamente a tutta velocità con la sua auto sulla folla del sabato pomeriggio in via Emilia.

Feriti, morte e distruzione è la scia che ha lasciato dietro di sé, oltre alla paura. Ma gli italiani, e i modenesi, sanno sempre e comunque come rialzarsi e, quando serve, non fanno passi indietro per aiutarsi l’un l’altro. Il Comune di Modena nei mesi scorsi ha lanciato una campagna di raccolta fondi destinata alle vittime e in 260 hanno aderito all’iniziativa, versando, insieme alla stessa amministrazione pubblica, che ha messo una parte, un totale di 100.000 euro. Sono 74.000 euro quelli raccolti dai privati: famiglie, singoli, ma anche aziende e realtà associative che hanno voluto fare la loro parte per dare almeno un piccolo conforto economico a chi si è trovato quel giorno nel posto sbagliato e nel momento sbagliato quando El Koudri ha deciso di spargere terrore. Le indagini sull’attentato sono ancora in corso, El Koudri è in carcere ma, intanto, questi fondi andranno spartiti tra 5 beneficiari.

Nulla cancellerà il ricordo di quel che è stato, nessuna cifra restituirà quanto El Koudri ha tolto, ma è un gesto di buon cuore che gli italiani hanno voluto offrire a chi ha avuto la sfortuna di incrociare la strada di un seminatore di terrore. “Desidero ringraziare con tutto il cuore tutti coloro che hanno donato rispondendo positivamente alla raccolta fondi. Tra questi ci sono persone singole che hanno deciso e tante imprese del territorio che hanno confermato cosa significhi essere comunità. Un ringraziamento particolare va a Confindustria Emilia Area Centro per l’impegno che è riuscita a mettere in campo”, ha detto il sindaco Massimo Mezzetti.

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