Catherine Birmingham e Nathan Trevallion mercoledì saranno a Palazzo Madama per incontrare il presidente Ignazio La Russa. A riferire dell'invito è il quotidiano locale “Il Centro” ma per il momento dal Senato non sono state confermate queste indiscrezioni anche se in passato la seconda carica dello Stato ha espresso vicinanza alla famiglia anglo-australiana, i cui figli da novembre sono stati inseriti in una casa famiglia, con la sospensione della responsabilità genitoriale per i genitori. Il gesto di La Russa, come prevedibile, è stato strumentalizzato dalle opposizioni, che ora criticano il presidente del Senato per aver fatto un gesto di cortesia nei confronti della famiglia che, da mesi, è al centro della vicenda giudiziaria e che sta cercando di riportare i bambini a casa.
"Ancora una volta La Russa interpreta il suo ruolo con faziosità e scarso rispetto per le istituzioni. Tutti abbiamo davvero profondo rispetto per la tragedia emotiva che stanno vivendo i bambini Travallion e la sua famiglia. Proprio per questo mai e poi mai avremmo pensato che qualcuno - l'altro ieri la presidente del Consiglio, ieri il ministro Salvini, oggi addirittura la seconda carica dello Stato, domani Nordio con gli ispettori - avesse usato la vicenda per bassi scopi elettorali in vista del referendum. Tutto ciò è molto grave, dimostra cinismo, spregiudicatezza istituzionale, ma anche nervosismo in vista di domenica”, ha attaccato il senatore del Pd Walter Verini, intervistato da Radio Popolare. Anche la senatrice Pd Sandra Zampa, si è scagliata contro il presidente del Senato sostenendo che la mossa di La Russa dimostrerebbe che “la destra ha veramente paura di perdere un referendum a tal punto da strumentalizzare una vicenda che coinvolge bambini” e che “il presidente del Senato usa il proprio potere senza rispetto per le istituzioni, nè per quella che lui rappresenta nè per il sistema della giustizia italiano”.
Sul tema è intervenuto lo psichiatra Tonino Cantelmi, professore dell’Università Gregoriana, nel team dei consulenti dei legali dei coniugi Trevallion, chiedendo a tutti di abbassare i toni, sottolineando che il clima non giova e si è appellato a tutti quelli che hanno a cuore i bambini: “Purtroppo ogni azione scatena una reazione, ma credo che la nostra responsabilità sia quella di fermarci e di lavorare solo nell’interesse dei piccoli”.