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Nazionale

Il “Povero” e i 5 euro donati per D’Annunzio

Al momento il bilancio delle donazioni è 7mila euro

I segreti del Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera

All’ingresso del Vittoriale degli Italiani, Gabriele D’Annunzio fece scolpire «Io ho quel che ho donato». Forse il più icastico dei suoi icastici aforismi, ma altrettanto nobili sono le parole con cui un pensionato ha accompagnato il suo contributo al risanamento dei danni del maltempo del 17 luglio. «Sono povero, ma offro 5 euro della mia pensione perché questo meraviglioso parco possa tornare a splendere in tutta la sua bellezza». Un gesto di generosità, ma soprattutto grande orgoglio per rispondere all’appello del presidente della Fondazione Giordano Bruno Guerri che ha invitato privati e aziende a partecipare alla rinascita della casa-museo attraverso il mecenatismo dell’«Art Bonus» del governo (con i suoi sgravi fiscali). Al momento il bilancio delle donazioni è 7mila euro: un’enormità perché sono il frutto di tanti piccoli donatori che hanno voluto testimoniare la propria ammirazione per il Vittoriale e forse anche per il Vate. Un po’ poco vista l’assenza di grandi aziende e facoltosi capitalisti ancora un po’ distratti. Il bilancio della tempesta raggiunge i 5 milioni di euro, compreso l’albero della Nave Puglia spezzato. Sia mai che l’esempio del pensionato, se non quello di D’Annunzio, apra loro cuore e portafoglio.

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