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Incastrato nell'idromassaggio, l'ultimo tragico gesto di Matteo verso il papà

L'autopsia eseguita sul corpo del bambino ha confermato l'annegamento nella vasca dell'hotel nel Riminese

L'hotel a Pennabilli, in provincia di Rimini, dove un ragazzino di 12 anni è rimasto incastrato in una vasca idromassaggio, venendo poi ricoverato in gravissime condizioni
L'hotel a Pennabilli, in provincia di Rimini, dove un ragazzino di 12 anni è rimasto incastrato in una vasca idromassaggio, venendo poi ricoverato in gravissime condizioni
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Si torna a parlare della tragedia avvenuta nella piscina di un hotel a Pennabilli (Rimini), dove un bambino di 12 anni ha perso la vita dopo essere stato risucchiato dal bocchettone di una vasca idromassaggio. Questo l'incubo vissuto da Matteo Brandimarti e dalla sua famiglia, che non ha potuto fare niente per salvarlo.

L'autopsia ha confermato la morte per annegamento. Matteo, originario di San Benedetto del Tronto, si trovava in vacanza con i genitori a Rimini, meta scelta per trascorrere insieme la Pasqua. Mentre stava facendo il bagno nella piscina dell'hotel, è stato letteralmente risucchiato e trascinato sott'acqua. Per quanto si sia cercato di agire in fretta, per lui non c'è stato niente da fare.

L'esame autoptico ha rilevato delle importanti lesioni alla gamba sinistra (quella risucchiata dal bocchettone), che vanno dalla caviglia fino alla coscia. È stato poi confermato l'annegamento. Bisognerà attendere ulteriori esami, come gli istologici, per avere maggiori certezze, tuttavia pare chiaro che Matteo sia morto annegato dopo essere stato trascinato con forza sott'acqua dal bocchettone della vasca idromassaggio.

Gli inquirenti hanno disposto il sequestro della struttura così da effettuare tutte le verifiche tecniche del caso. Le indagini sono portate avanti dalla procura della Repubblica di Rimini. Ad oggi ci sono già delle persone iscritte nel registro degli indagati per omicidio colposo, ossia il direttore della struttura ricettiva, l'amministratore della società e il responsabile della manutenzione.

Si attende la restituzione della piccola salma alla famiglia per i funerali. Intanto, emergono dolorosi dettagli circa quell'orribile giorno. Matteo ha perso i sensi davanti agli occhi di suo padre, Maurizio Brandimarti. Un'immagine che l'uomo non potrà mai dimenticare. È stato Maurizio, infatti, ad accorrere per aiutare il suo bambino, vedendo che non riemergeva. Ha tentato il possibile per strapparlo dal bocchettone della vasca che lo stava trattenendo, senza tuttavia averla vinta. Istanti disperati, durante i quali, poco prima di perdere conoscenza, Matteo sarebbe riuscito a comunicare un'ultima volta. Il bambino avrebbe usato le sue ultime forze per indicare la propria bocca e far capire al papà che non era più in grado di respirare. Poi, la perdita di sensi.

Matteo non è più riuscito a riprendersi.

L'anossia, ovvero la mancanza di ossigeno, gli ha fatto perdere conoscenza, portandolo poi alla morte. Il decesso è avvenuto tre giorni dopo all'ospedale Infermi di Rimini, dove il 12enne era ricoverato

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