In rivolta contro decenni di teocrazia e repressione politica, l’Iran sta vivendo una delle più grandi ondate di proteste popolari degli ultimi decenni. Dalle piazze di Teheran alle città di provincia, migliaia di cittadini scendono in strada per chiedere diritti, libertà e giustizia. Una riscossa popolare che non sembra supportata da una parte dell’Occidente, basti pensare al silenzio del mondo pro Pal e in particolare di Greta Thunberg, attivissima per Gaza ma non per Teheran. E non è tardata ad arrivare la stoccata di Anna Paola Concia.
L'attivista, con un passato da parlamentare del Partito Democratico, la Concia ha acceso il dibattito in rete con un tweet al veleno: "Greta Thunberg ti aspettano in Iran le tue coetanee che si stanno facendo ammazzare per la libertà!!!!”. Nel mirino il doppiopesismo dell’attivista ma anche di parte della sinistra, che ha preferito nascondersi anziché prendere posizione.
Un silenzio preoccupante, considerando le immagini di violenze, arresti di massa e scontri che filtrano a fatica attraverso il blackout digitale imposto dal regime. Documenti che non hanno suscitato l’indignazione e la solidarietà dei soliti noti, pronti a girare per le strade con la bandiera palestinese invocando il sabotaggio di Israele.
Anche il post della Concia è finito nel mirino dei talebani filo-Gaza, la replica dell’ex parlamentare è stata categorica: “'Buffoncelli' che pensate di insultarmi su questo post, dicendo 'vacci tu in Iran' senza capire PERCHÉ ho citato Greta, siete gli stessi che si indignano quando giustamente difendete un immigrato discriminato, e vi rispondono 'prendilo a casa tua'. Ciao ciao”.