È soprattutto l’estate la stagione che fa più gola ai ladri di appartamenti che hanno numerose occasioni per agire indisturbati vista l’assenza dei proprietari spesso fuori casa in vacanza. Attenzione, però, perché i furti avvengono molto spesso anche in case vacanze e bed and breakfast: sono numerosi i campanelli d’allarme che devono metterci in guardia e adottare le giuste contromisure.
La tecnica del foglio
Ultimamente sono arrivate, alle forze dell’ordine, numerose segnalazioni su un metodo utilizzato dai ladri che lasciano dei fogli sulle porte di appartamenti turistici dove invitano a non chiuderla dall’esterno. In un primo momento può sembrare la comunicazione da parte del proprietario ma così non è. Infatti, questo è un metodo che consente ai malintenzionati di non lasciare tracce e soprattutto di intrufolarsi rapidamente e rubare tutto ciò che trovano. Invece, con la classica chiusura della porta, il rischio di dare nell’occhio anche ad eventuali altri ospiti delle case vacanze è enorme. Dunque, diffidare da cartelli del genere e accertarsi di chiudere sempre le porte con le chiavi quando si lasciano gli appartamenti.
La colla invisibile
Un altro metodo sempre più utilizzato è quello della cosiddetta “colla invisibile”: si tratta di una colla trasparente che i ladri applicano su alcune zone strategiche delle porte tra cui i punti di chiusura. Se quel filo sottile non si spezza e rimane intatto per alcuni giorni, significa che i proprietari sono fuori casa e i malviventi hanno il tempo di agire indisturbati. Viceversa, anche ad una sola apertura della porta, la colla invisibile si spezza ed è il segnale che l’appartamento tenuto d’occhio non è vuoto.
Il controllo di stendino e tapparelle
Può sembrare più banale ma per chi vuole mettere a segno dei “colpi” negli appartamenti si tratta di indizi importanti. Spesso, prima di introdursi in un’abitazione, i ladri tengono d’occhio le abitudini dei proprietari. Oltre alla presenza o meno delle auto, vengono controllati anche balconi e serrande: se i panni rimangono appesi per troppi giorni o le tapparelle sono sempre abbassate, può significare che i proprietari non sono in casa.
L’uso dei droni
Con l’avanzare della tecnologia, alcuni si dotano di piccoli droni in grado di sorvolare le case per controllare anche l’eventuale presenza di cani da guardia ma anche l’eventuale movimento di chi ci abita. Altre volte, invece, sono numerose le “citofonate” per tenere d’occhio lo spostamento delle persone: anche in questo caso, più mancate risposte possono essere il segnale che in quella casa non ci abita nessuno.
Come difendersi
Per evitare che al rientro dalle ferie si possa incorrere in brutte sorprese, è bene dotarsi di un impianto di allarme possibilmente collegato con una centrale delle forze dell’ordine. Prima di lasciare casa, accertarsi di chiudere tutto e mettere gli oggetti di valore all’interno della cassaforte. Importante anche la collaborazione con i vicini di casa che possono tenere d’occhio l’appartamento delle persone assenti ma, in epoca di social network, prestare anche la massima attenzione a cosa si pubblica e alla geolocalizzazione: se qualcuno scopre che il proprietario è abbastanza distante geograficamente, i rischi per il tentativo di furto negli appartamenti possono aumentare.
