Teste pensanti al di là del Rubicone. Esco dalla riunione delle «teste pensanti» promossa dal Direttore Lussana, dall'amico Marchionni e da tanti altri amici vecchi e nuovi conosciuti attraverso l'ospitalità sulle pagine del «nostro» Giornale e, finalmente, assaporo il gusto di un sogno che ci ha fatto rivivere le emozioni che ritenevamo riposte nell'armadio dei ricordi.
Grazie Direttore per averci dato spazio sia per confrontare le nostre idee su come intendiamo la politica resa al servizio delle gente, con la gente, sia per averci consentito di incontrarci e gettare le basi per un progetto che nella sua ambizione prevede una svolta decisa e decisiva che riporti la barra del timone al centro e faccia riacquistare quella fiducia che ci aveva sorretti dal lontano 1993 per cambiare questo modo di governare.
Grazie allo spazio che hai dedicato alle nostre idee ed alle nostre esperienze abbiamo potuto riscoprire qualcosa di prezioso che tenevamo dentro il cuore, ma eravamo sfiduciati di poterlo ancora tirar fuori: l'entusiasmo.
Ecco se un primo risultato delle «teste pensanti» di cui ho l'onore di far parte, e a cui seguiranno molte altre altrettanto qualificate come quelle che erano presenti, possiamo dire di averlo ottenuto è quello di essere accomunati dall'entusiasmo, dalla passione, di voler fare e di volerlo fare bene, tutti insieme. Per questo il primo passo è stato di verificare chi sarà con noi in questa spedizione che ci vedrà certamente non comparse, ma protagonisti del nostro futuro politico e delle proposte per risollevare Genova e restituirle quel ruolo che devessere l'orgoglio dei suoi cittadini.
Per questo vorremmo che i partiti ed i moderati di tutti i movimenti possano ricompattarsi ed uscire dalle strette in cui ci siamo venuti a trovare, voltando pagina, riscrivendo le regole e rivendicando quella dignità che non abbiamo mai persa, nonostante tutto quello che qualcuno ha fatto per farcela perdere.
L'invito che rivolgiamo ai partiti ed ai movimenti è una chiamata al senso di responsabilità nei confronti di una Città e di una Regione che non desideriamo più vedere così, ma che vogliamo diventi un richiamo per tutta l'Europa e per i cittadini del Mondo. Per questo mettiamo, con umiltà, le nostre esperienze, le nostre idee ed i nostri progetti sul tavolo comune, per confrontarle senza pregiudizi, per trovare tutti insieme la migliore soluzione.
«Noi, teste pensanti proviamo a cambiare questa città»
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