La nomina È Minale il nuovo capo della Procura generale

La Procura Generale di Milano ha un nuovo capo. È Manlio Minale - già procuratore capo, la cui poltrona ora è occupata da Edmondo Bruti Liberati - che ieri ha pronunciato il giuramento davanti al Presidente della Corte d’Appello, Alfonso Marra, e a un folto gruppo dimagistrati e avvocati. Minale succede a Mario Blandini che di recente è andato in pensione. Prima di questo incarico, il nuovo numero uno della Procura Generale aveva retto il tribunale di sorveglianza e la Procura della Repubblica. Minale si è presentato con poche parole, sottolineando il suo impegno a essere fedele ai dettami della Costituzione. «La Giustizia non è un servizio - ha spiegato -. La Giustizia è la decisione su ogni singolo caso». Il meo-procuratore genrale ha dato vita a un siparietto col presidente dell’Ordine degli Avvocati, Paolo Giuggioli, al quale ha detto: «Spero migliorino i rapporti con gli avvocati». E a quest’ultimo, che gli ha ribattuto sostenendo come siano sempre stati buoni, Minale ha replicato: «Bene, lo mettiamo a verbale».

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