Un nulla di fatto per Eurofly-Livingston

Scaduta e non rinnovata la trattativa in esclusiva

da Milano

Cominciano a divergere le strade di Eurofly e di Livingston, che da aprile stanno studiando una fusione: ieri scadevano i termini per la trattativa in esclusiva, che non è stata rinnovata. Eurofly aveva chiesto un altro mese di tempo, che Ventaglio non ha accordato. I colloqui continueranno senza scadenze ma senza esclusive.
Se finora non hanno dato esiti è perché su alcuni punti l’intesa è lontana; Ventaglio, che ha necessità di mezzi freschi, non intende accettare come parte del pagamento una quota di Eurofly al prezzo del collocamento (del 57% superiore all’attuale quotazione di Borsa); Eurofly, fortemente interessata allo stock di clientela che verrebbe conferita dal Ventaglio, prima di un’operazione vuol essere certa che il capitale del gruppo turistico venga aumentato, e che la continuità aziendale sia assicurata. Elemento di gelo è stata anche l’indisponibilità di Eurofly a concedere una verifica dei conti a quello che potrebbe diventare il suo secondo socio dopo Banca Profilo. Che le due strade siano divergenti è apparso vieppiù evidente da un dettaglio non insignificante: al contrario che nel recente passato, la comunicazione è stata data da due comunicati disgiunti. Ognuno per sé. Il Ventaglio potrà dunque avviare nuove trattative con interlocutori disponibili a metter mano al portafogli, mentre in ogni caso resta intatta la collaborazione commerciale tra le due compagnie sottoscritta in giugno e finalizzata all’offerta congiunta di voli della stagione invernale 2006/2007, sia al mercato all’ingrosso (quello dei tour operator) sia al dettaglio.
In Borsa, Ventaglio, che ieri ha diffuso dati mensili sulla situazione finanziaria in miglioramento, ha guadagnato lo 0,52%, Eurofly lo 0,08 per cento.

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