Io lo trovo fantastico, nonostante tutte le idiozie e il rimbecillimento che rappresenta TikTok, però questa è irresistibile: un gruppo di ragazzini ha trovato il modo di trasformare Scientology in un videogioco, più o meno. Al momento è una di quelle challenge reali diventata virale, entrare nelle sedi di Scientology, correre il più possibile filmando tutto prima di essere bloccati dalla sicurezza. La chiamano Scientology speedrunning, e già il nome dice tutto, non è una protesta, non ha un significato di impegno politico, tantomeno un’inchiesta tipo Report, è proprio un gameplay. Chi arriva più a fondo?
In effetti gli ingredienti ci sono tutti, riuscire a entrare, le guardie come ostacoli, riprendere il più possibile, avanzare come se fossero livelli di un videogioco, con Tom Cruise come boss finale, Mission Impossibile. Il trend parte da un diciottenne lo scorso 31 marzo (raccontato dall’Hollywood Reporter il 23 aprile), di cui non si conosce il nome anagrafico, su TikTok si chiama Swhileyy. A essere presa di mira la Church of Scientology Information Center, su Hollywood Boulevard, in quanto più accessibile e speedrunnibile, e anche altre edifici, sempre a Hollywood. Forbes descrive il fenomeno come creator che entrano negli edifici tentando di battere record e “scoprire nuovi livelli”, nel frattempo mappando il più possibile a ogni incursione. Infatti alcuni utenti avrebbero costruito dei blueprint, mappe degli interni che si arricchiscono a ogni incursione.
Come non trovarlo esilarante: penetrare in una religione moderna dai confini opachi e maniaca della segretezza e trasformarla in gioco. Molti entrano vestiti nei modi più disparati, da Gesù, da Sonic the Hedgehog, e la cosa ha spaccato perfino gli attivisti anti-scientology. Chi la vede come protesta, chi come stupidaggine pericolosa che finisce per dare ragione alla narrativa vittimistica della Chiesa. Va da sé che Scientology ha aumentato la sorveglianza, con un intervento comico: hanno tolto le maniglie esterne.
Diciamo che con tutto ciò di tragico e di grottesco che sta avvenendo a livello geopolitico, e anche con la noia dei video prodotti con l’AI, questi meriterebbero un premio. A parte l’utopia di arrivare al boss finale, Tom Cruise: quella resta una Mission Impossible.