Nuovi direttori per la radio, Garimberti si astiene

Nuovi direttori per la radio, Garimberti si astiene

RomaLavoro extra e riunione burrascosa - con tanto di polemica del presidente Paolo Garimberti - per i vertici della Rai. Le nomine dei vicedirettori del Tg1 e di Raiuno, previste per ieri, sono slittate e il consiglio di amministrazione Rai è stato riconvocato fuori programma per giovedì prossimo. Il Cda si era riunito con all’ordine del giorno, oltre ad alcuni contratti e al rinnovo dei vertici della radiofonia, la nomina dei numeri due del primo canale. Il tema è prima slittato alla chiusura del cda e alla fine è stato rinviato.
Decise alcune nomine attese, quella di Massimo Magliaro alla direzione di Rai Corporation e quella di Fabrizio Maffei (che lascia Rai Corporation) alle Relazioni esterne.
Affrontato in pieno, invece, il rinnovo dei vertici della radio pubblica. E non senza polemiche. Su proposta del direttore generale Mauro Masi sono stati nominati Antonio Preziosi per il Gr uno, che sostituisce Antonio Caprarica; Flavio Mucciante condirettore del Gr2 e direttore di Radiodue; Marino Sinibaldi direttore di Radiotre. Nominati anche Aldo Papa direttore di Isoradio e Riccardo Berti direttore di Gr Parlamento e condirettore del Gr3. Bruno Socillo è stato nominato al vertice della Radiofonia.
Le nomine sono state tutte votate a maggioranza e il presidente della Rai Paolo Garimberti si è astenuto. Le nomine d’ora in poi dovranno essere «ampiamente condivise», dovranno «assicurare il pluralismo», no ad esterni se non si dimostra che serve e niente cancellazione di direttori dei quali non sia stata individuata una nuova collocazione, ha detto il presidente della Rai spiegando le ragioni della sua astensione. Per Garimberti d’ora in poi dovranno essere rispettate queste «quattro condizioni indispensabili» senza le quali non voterà più a favore. «In assenza anche di uno solo di questi requisiti, riterrò non opportuno procedere - continua il presidente - a votazione sulle nomine e, qualora si dovesse comunque procedere, preannuncio fin da subito che non le voterò».
I nuovi vertici di Radio Rai non sono piaciuti a Nino Rizzo Nervo, consigliere Rai, che ne ha bocciata in particolare una, definendo la riunione del Cda «mortificante e allarmante». Oggi, ha protestato il consigliere di sinistra, «una maggioranza blindata ha nominato un giornalista inserito sino a poco tempo fa nell’elenco dei precari, direttore di una struttura importante come quella di Isoradio e dei Canali di pubblica utilità».
Valutazione positiva, invece da parte dell’associazione Lettera 22, in particolare per la nomina di Magliaro: una nomina che «rende giustizia ad uno dei casi più eclatanti in Rai di epurazione nei confronti di chi non è omologato al pensiero unico».
Per sapere chi sono i numeri due di Rai e TgUno si dovrà invece aspettare giovedì prossimo. In programma una nuova riunione del consiglio di amministrazione, sulla quale peserà il monito di Garimberti.

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