Oltre 500mila gratta e vinci falsi sequestrati dalla Gdf a Frosinone

Oltre 500mila falsi «gratta e vinci» sono stati sequestrati dalla guardia di Finanza di Frosinone che ha scoperto un commercio illegale di biglietti relativi a concorsi a premio simili a quelli gestiti dall’amministrazione dei monopoli di Stato. Tre responsabili della società sono stati denunciati per reati che vanno dalla truffa alla frode fiscale mentre, considerando l’enorme danno erariale, l’amministrazione dei Monopoli di Stato ha comminato sanzioni per oltre 20 milioni di euro. Sebbene la veste grafica dei tagliandi sequestrati era del tutto simile a quelli del Monopolio statale, in tema di vincite si differenziavano notevolmente da quelli ufficiali tanto è vero che all’atto della riscossione, i fortunati acquirenti al posto di ricevere il premio in denaro contrassegnato sul tagliando, si rendevano conto di aver acquistato una ricarica on-line con la quale, attraverso complesse formalità da attivare via internet, poteva solamente acquistare dei libri. Il consumatore acquistava al prezzo di 1, 2 o 5 euro, un tagliando «gratta e vinci» sul quale, nei meandri delle varie indicazioni riportate con caratteri minuscoli, era indicato anche il prezzo di vendita per la cessione di una ricarica on-line, di un logo telefonino o di un annuncio on-line. Per la commercializzazione dei falsi gratta la società sceglieva, tra gli altri, anche bar, edicole e tabaccherie non ritenuti idonei dal gestore Consorzio lotterie nazionali a commercializzare i tagliandi ufficiali. Al fine di promuovere i falsi concorsi a premi, la società promotrice attuava vari stratagemmi, a cominciare dalle false vincite.

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