Teheran rafforza le difese sull’isola di Kharg, snodo strategico da cui passa la gran parte delle esportazioni petrolifere iraniane, tra mine, sistemi antiaerei e nuovi contingenti militari, nel timore di uno sbarco statunitense. Intanto nel Golfo si alza la tensione: gli Emirati dichiarano di aver intercettato missili e droni lanciati dall’Iran.
Sul fronte politico, Donald Trump rivendica l’offensiva parlando di Iran “decimato” e sostiene che fosse a poche settimane dalla bomba atomica, fissando però un obiettivo di guerra breve, tra le quattro e le sei settimane. Il presidente Usa ammette l’aumento dei costi della benzina e della vita, ma lo giustifica come prezzo necessario per fermare Teheran.Media Israele: "Ucciso il comandante della Marina dei pasdaran"
Il comandante della Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, Alireza Tangsiri, è stato ucciso in un attacco a Bandar Abbas, città costiera dell'Iran meridionale. Lo riportano i media israeliani citando un funzionario israeliano ha dichiarato. Tangsiri, ha aggiunto il funzionario, era responsabile della chiusura dello Stretto di Hormuz.
Ankara, petroliera attaccata nel Mar Nero
Una petroliera gestita da una compagnia turca è stata attaccata questa mattina nel Mar Nero, probabilmente da un veicolo di superficie senza equipaggio, ha detto il ministro dei trasporti turco Abdulkadir Uraloglu. "Una nave battente bandiera straniera, gestita da una compagnia turca, che aveva caricato petrolio greggio dalla Russia, ha segnalato un'esplosione nella sala macchine dopo la mezzanotte al nostro centro di emergenza", ha detto il ministro in un'intervista televisiva. "Riteniamo che la sala macchine sia stata presa di mira specificamente".
La petroliera Altura, di proprietà della compagnia turca Pergamon Shipping, sarebbe stata attaccata intorno alle 00:30 dopo essere partita da Novorossiysk, in Russia. La nave, che trasporta 140.000 tonnellate di petrolio greggio, ha lanciato un segnale di soccorso segnalando di essere sotto attacco. Le comunicazioni radio indicavano danni al ponte superiore e alla sala macchine. Le registrazioni radio hanno anche rivelato che nessun membro dell'equipaggio è rimasto ferito, ma la nave stava imbarcando acqua ed era in attesa di assistenza. L'Erdek, l'imbarcazione più vicina all'Altura, ha risposto alla chiamata, mentre le unità di soccorso Rescue 11 e Rescue 12 della Guardia Costiera, insieme al motoscafo veloce Coast Guard 5, sono state inviate sul posto. Le squadre stanno continuando le operazioni di sicurezza e intervento nella zona e le indagini sulle condizioni della nave sono in corso.
Trump: "Iran decimato, era a due settimane dall'atomica"
Gli Stati Uniti hanno "decimato" l'Iran, che avrebbe avuto un'arma nucleare "in due o quattro settimane" se il 28 febbraio Usa e Israele non avessero avviato le operazioni militari contro la Repubblica islamica. Parola di Donald Trump, che nelle ultime ore ha parlato di quello che considera "il miglior primo anno di un presidente". L'Amministrazione Usa "non aveva altra opzione", ha sostenuto. "Quello che dovevamo fare era sbarazzarci del cancro, rimuovere il cancro. Il cancro era un Iran con la bomba atomica. E lo abbiamo rimosso", ha affermato nelle dichiarazioni rilanciate dai media americani.
Emirati: "Stiamo rispondendo ad attacchi con missili e droni da Teheran"
Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha comunicato che il Paese del Golfo sta "rispondendo alle minacce missilistiche e dei droni provenienti dall'Iran". I rumori uditi nella notte nel Paese sono "il risultato dell'intercettazione di missili e droni da parte dei sistemi di difesa aerea", ha aggiunto il ministero in una breve dichiarazione pubblicata su X.
تتعامل حالياً الدفاعات الجوية الإماراتية مع اعتداءات صاروخية وطائرات مسيرة قادمة من إيران وتؤكد وزارة الدفاع أن الأصوات المسموعة في مناطق متفرقة من الدولة هي نتيجة اعتراض كل من منظومات الدفاع الجوي للصواريخ البالستية، والمقاتلات للطائرات المسيرة والجوالة.
— وزارة الدفاع |MOD UAE (@modgovae) March 26, 2026
UAE air defences are… pic.twitter.com/Ot8jGSi0jE
Wall Street Journal: "Trump vuole che la guerra finisca entro 4-6 settimane"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confidato ai suoi collaboratori, nei giorni scorsi, di voler porre fine alla guerra in Iran entro poche settimane ed evitare un conflitto prolungato. Lo hanno riferito al Wall Street Journal fonti a conoscenza dei fatti. In privato Trump, avrebbe affermato di credere che la guerra fosse nella sua fase finale e avrebbe esortato i consiglieri a rispettare una tempistica di quattro-sei settimane. Sempre secondo alcune fonti, i funzionari della Casa Bianca avevano programmato un vertice a metà maggio con il presidente cinese Xi Jinping, prevedendo che la guerra si sarebbe conclusa prima dell'incontro. Trump avrebbe anche detto a un collaboratore che il conflitto sta distogliendo l'attenzione dalle priorità interne.
Cinque feriti da una bomba a grappolo iraniana nel centro di Israele
Cinque persone sono rimaste leggermente ferite a seguito dell'impatto di una bomba a grappolo iraniana a Kafr Qasim, nella parte centrale di Israele, secondo quanto riferito dai medici. Lo scrive il Times of Israel. Il servizio di emergenza Magen David Adom ha spiegato che le cinque persone sono state colpite dall'esplosione della piccola bomba e sono state trasportate in ospedale. Diverse submunizioni del missile balistico iraniano hanno colpito la città, causando danni.
Trump ammette: "Costi benzina saliti ma dovevo eliminare il cancro Iran"
Donald Trump ha ammesso che i costi della benzina e della vita in generale sono saliti da quando ha lanciato la guerra contro l'Iran. "Ma dovevo eliminare il cancro che è Teheran", ha detto durante un evento a Washington. "Ora ricostruiremo l'economia più forte del mondo", ha aggiunto accusando poi i democratici dell'inflazione.
Trump: "Negoziatori iraniani temono di essere uccisi da Teheran"
"I negoziatori iraniani temono di essere uccisi da Teheran". Lo ha detto Donald Trump parlando alla cena annuale di raccolta fondi del Comitato repubblicano per il Congresso a Union Station, la stazione di Washington.
Trump ha insistito sul fatto che l'Iran stia prendendo parte a colloqui di pace, suggerendo che le smentite di Teheran siano dovute al timore dei negoziatori iraniani di essere uccisi dai propri connazionali. "Stanno negoziando e vogliono concludere un accordo a tutti i costi. Ma hanno paura di dirlo, perché immaginano che verrebbero uccisi dalla loro stessa gente", ha dichiarato il presidente americano.
Media: Teheran potenzia difese isola di Kharg, si prepara a invasione Usa
Nelle ultime settimane l’Iran ha piazzato delle mine e ha dispiegato ulteriori effettivi militari e sistemi di difesa aerea sull’isola di Kharg, in preparazione di una possibile operazione statunitense volta ad assumere il controllo dell’isola. Lo riferisce la Cnn citando fonti informate sui rapporti dei servizi segreti statunitensi. L'amministrazione Trump sta valutando l'utilizzo di truppe statunitensi per impadronirsi della minuscola isola nel Golfo Persico nord-orientale, un'ancora di salvezza economica per l'Iran che gestisce circa il 90% delle esportazioni di greggio del Paese, come leva su Iran per costringerlo a riaprire lo Stretto di Hormuz, aggiunge la Cnn. Tuttavia, alcuni funzionari statunitensi ed esperti militari affermano che un'operazione di terra di questo tipo comporterebbe rischi significativi, tra cui un elevato numero di vittime statunitensi. L'isola dispone di difese a più livelli e nelle ultime settimane gli iraniani vi hanno trasferito ulteriori sistemi missilistici guidati terra-aria lanciati a spalla, noti come Manpads, hanno riferito le fonti. L'Iran ha inoltre disseminato trappole, tra cui mine antiuomo e anticarro, intorno all'isola, hanno aggiunto le fonti, anche lungo la costa dove le truppe statunitensi potrebbero eventualmente organizzare uno sbarco anfibio se il presidente Donald Trump decidesse di procedere con un'operazione di terra.
Wall Street Journal: "Usa e Israele rimuovono temporaneamente Ghalibaf e Araghchi da lista obiettivi"
Stati Uniti e Israele hanno temporaneamente rimosso due alti funzionari iraniani dalla loro lista di obiettivi da eliminare: il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Lo scrive il Wall Street Journal citando due funzionari statunitensi. I due sono stati rimossi dalla lista per un periodo massimo di quattro o cinque giorni, mentre il presidente Donald Trump apre a negoziati di alto livello per porre fine alla guerra.