Leggi il settimanale

Trump: "L'Iran ha fatto passare da Hormuz 10 petroliere come regalo negoziale". E sospende gli attacchi fino al 6 aprile. Idf: "Missili usati contro di noi possono colpire l'Italia"

Teheran si prepara a un'invasione Usa: piazzate mine sull'isola di Kharg. Trump: "Costi benzina saliti ma dovevo eliminare il cancro Iran"

Trump: "L'Iran ha fatto passare da Hormuz 10 petroliere come regalo negoziale". E sospende gli attacchi fino al 6 aprile. Idf: "Missili usati contro di noi possono colpire l'Italia"
00:00 00:00

Teheran rafforza le difese sull’isola di Kharg, snodo strategico da cui passa la gran parte delle esportazioni petrolifere iraniane, tra mine, sistemi antiaerei e nuovi contingenti militari, nel timore di uno sbarco statunitense. Intanto nel Golfo si alza la tensione: gli Emirati dichiarano di aver intercettato missili e droni lanciati dall’Iran.

Sul fronte politico, Donald Trump rivendica l’offensiva parlando di Iran “decimato” e sostiene che fosse a poche settimane dalla bomba atomica, fissando però un obiettivo di guerra breve, tra le quattro e le sei settimane. Il presidente Usa ammette l’aumento dei costi della benzina e della vita, ma lo giustifica come prezzo necessario per fermare Teheran.

Trump estende al 6 aprile lo stop agli attacchi all'Iran

Il presidente americano Donald Trump ha esteso di 10 giorni la sospensione degli attacchi contro il settore energetico iraniano, fino alle 20:00 del 6 aprile, ora di Washington. "Su richiesta del governo iraniano, la presente dichiarazione serve a comunicare che sospendo il periodo di distruzione degli impianti energetici per 10 giorni, fino a lunedì 6 aprile 2026, alle ore 20:00 (ora della Costa Orientale). I colloqui sono in corso e, nonostante le erronee dichiarazioni contrarie diffuse dai media delle 'Fake News' e da altri soggetti, stanno procedendo molto bene", ha scritto il tycoon in un post su Truth.

Teheran, accoglieremo richieste Madrid per passaggio Stretto Hormuz

L'ambasciata iraniana in Spagna ha detto che Teheran "è disponibile ad accogliere qualsiasi richiesta da parte di Madrid" in relazione al passaggio delle navi dallo Stretto di Hormuz. "L'Iran considera la Spagna un Paese impegnato nel rispetto del diritto internazionale ed è pertanto disponibile ad accogliere qualsiasi richiesta da parte di Madrid", ha scritto l'ambasciata in un tweet, con l'hashtag #Stretto di Hormuz, pubblicando poi una mappa del corridoio da cui transita circa il 20% del petrolio e del gas mondiale.

Lapid, esercito in condizioni catastrofiche, siamo sulla soglia del collasso

Il capo dell'opposizione israeliana Yair Lapid ha rilasciato una dichiarazione in seguito all'avvertimento del Capo di Stato Maggiore di ieri riguardo alle gravi carenze che affronta l'esercito. "Alla vigilia della Pasqua ebraica, voglio mettere in guardia i cittadini di Israele. Stiamo affrontando un'altra catastrofe per la sicurezza", ha affermato Lapid in un intervento video. "Per 13 anni sono stato membro dei gabinetti di sicurezza e dei più importanti organi di sicurezza dello Stato di Israele. Come primo ministro, ministro degli Esteri, delle Finanze, membro della Commissione Affari Esteri e Difesa. In tutti questi 13 anni, non ricordo un avvertimento di gravità paragonabile a quello che il capo di stato maggiore, il generale Eyal Zamir, ha rivolto ieri sera al gabinetto di sicurezza politica. Chiunque lo abbia ascoltato ieri non potrà dire: 'Non sapev'. 'Sollevo 10 segnali d'allarme', ha detto il Capo di Stato Maggiore, 'l'Idf sta per collassarè. Questo avvertimento è in linea con quanto io e altre fonti sappiamo sullo stato dell'esercito", ha aggiunto Lapid accusando il governo di non promuovere la legge per l'arruolamento degli ultra ortodossi e di non agire per arginare la violenza del "terrorismo ebraico".

Wsj, svanite speranza Usa e Israele di scatenare rivolta interna

Sono pressoché svanite le speranze di innescare una rivolta interna in Iran. Funzionari israeliani e statunitensi, citati dal Wall Street Journal, ritengono che il potere del regime sia rimasto saldo anche dopo oltre tre settimane di attacchi, e che un’insurrezione sia quindi ora improbabile; per questo il premier Benjamin Netanyahu ha smesso di fare appelli alla popolazione e Israele ha interrotto gli attacchi contro le forze di sicurezza interne, spostando l’obiettivo sull’indebolimento della capacità iraniana di ricostruire il proprio apparato militare. La strategia si è così concentrata sull’infrastruttura militare-industriale: dopo oltre 18mila attacchi condotti con gli Stati Uniti, sono stati colpiti siti di produzione di armi e missili, strutture navali e centri di ricerca. "Stanno colpendo in modo molto sistematico e meticoloso", ha osservato l’analista Farzin Nadimi. Il cambio di approccio arriva mentre cresce la convinzione che il presidente americano Donald Trump possa spingere per una fine del conflitto nelle prossime settimane: Israele punta quindi a massimizzare i risultati prima di uno stop, dando priorità a "distruggere le industrie militari, eliminare i comandanti e ridurre le capacità missilistiche", ha spiegato dall’ex funzionario della difesa Amir Avivi.

Media, pronta mobilitazione oltre 1 mln combattenti in caso invasione terra Usa

L'Iran sarebbe pronto a mobilitare oltre un milione di combattenti nell'eventualità di un'invasione di terra da parte degli Stati Uniti. Lo riporta l'agenzia Tasnim citando una fonte militare vicina ai Guardiani della Rivoluzione (Irgc), secondo cui le forze sarebbero già state organizzate per un possibile scenario di guerra sul terreno nel sud del Paese. Secondo la stessa fonte, negli ultimi giorni si sarebbe registrato un forte afflusso di volontari verso i centri di reclutamento dei Basij, dei pasdaran e dell’esercito regolare, in risposta alle crescenti speculazioni su un possibile intervento americano. "Si è creato un forte entusiasmo tra i combattenti per trasformare il territorio iraniano in un inferno per gli Stati Uniti", ha affermato la fonte.

Idf, uccisi in scontri 750 militanti di Hezbollah in Libano

L’esercito israeliano ha ucciso oltre 750 militanti di Hezbollah in Libano da quando le ostilità sono aumentate nel contesto della guerra con l’Iran. Lo ha dichiarato il capo del Comando Nord delle Forze di Difesa Israeliane, Rafi Milo. LO riferisce Times of Israel. "Abbiamo ampliato l’operazione terrestre di un ulteriore passo per estendere la zona di sicurezza", ha spiegato. "Finora abbiamo eliminato più di 750 terroristi, distrutto infrastrutture in tutto il Libano e continuiamo i colpi profondi contro i centri di gravità dell’organizzazione. Stiamo esercitando pressione su Hezbollah, spingendolo verso nord e distruggendo le sue capacità", ha aggiunto.

Ghalibaf, nessuno può imporci ultimatum, avanti fino alla vittoria

"Popolo iraniano, campione della nazione! Le vostre 25 notti trascorse nelle strade e i sacrifici delle forze armate hanno creato le condizioni per una vittoria storica per il nostro Iran. Nessuno può imporre ultimatum all'Iran e al suo popolo: i vostri figli non lasceranno sfuggire questa occasione e proseguiranno fino alla piena vittoria, spezzando definitivamente il ciclo distruttivo di 'guerra-cessate il fuoco-guerrà". Lo ha dichiarato su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf.

Trump, ci siamo sempre stati per alleati Nato, forse non sarà più così

Il presidente americano Donald Trump è tornato a scagliarsi contro gli alleati Nato, soprattutto europei. "Noi siamo lì a proteggere l'Europa dalla Russia - ha detto durante la riunione di gabinetto - in teoria la cosa non ci riguarderebbe. Abbiamo un grosso, grasso e meraviglioso oceano a separarci". "Ci siamo sempre stati quando avevano bisogno del nostro aiuto, o almeno prima era così - ha proseguito Trump - Ma ora non lo so più, ad essere onesti".

Ripetute esplosioni udite a Teheran

Testimoni riferiscono di nuovi pesanti attacchi a Teheran, spiegando di aver sentito il rumore di quello che sembra essere il passaggio di aerei da combattimento. In precedenza testimoni hanno spiegato di aver udito ripetute esplosioni in gran parte della capitale, accompagnate dall'attivazione dei sistemi di difesa aerea.

Trump, guerra non riguarda Nato? Parole Merz inappropriate

Il presidente americano Donald Trump ha definito - durante la riunione di gabinetto - "molto inappropriate" le parole del cancelliere tedesco Friedrich Merz, secondo cui la guerra in corso tra Stati Uniti, Israele ed Iran "non ha nulla che a vedere con la Nato".

Trump, Teheran autorizza passaggio 10 petroliere da Hormuz come regalo in negoziati

Donald Trump ha reso noto che l'Iran ha autorizzato il transito dallo stretto di Hormuz di dieci petroliere come "regalo" nel quadro dei negoziati indiretti con gli Stati Uniti. In un primo momento, l'Iran aveva promesso di lasciar passare "otto grandi petroliere", e poi ha finito con il lasciar passare "dieci navi". E' un gesto, ha aggiunto il Presidente americano parlando al suo governo, che dimostra come Washington "stia negoziando con le persone giuste".

Trump, controllare il petrolio dell'Iran è un'opzione

Prendere il controllo del petrolio iraniano è "un'opzione" per Donald Trump. Durante una riunione del governo il presidente ha risposto ad una domanda precisando "non lo direi ma è un'opzione, in Venezuela ha funzionato bene".

Trump, non sappiamo se ci sono mine nello Stretto di Hormuz

"Non sappiamo veramente se hanno posato delle mine". Lo ha detto Donald Trump riguardo alla possibilità che gli iraniani abbiano minato lo Stretto di Hormuz. "Ma - ha aggiunto - abbiamo distrutto tutto i loro posamine".

Intelligence, prepariamo risposta forte contro Emirati

L'Iran sta preparando una "risposta forte" contro gli Emirati Arabi Uniti per il loro "ruolo attivo nell'aggressione" di Stati Uniti e Israele. Lo ha dichiarato una fonte di intelligence iraniana di alto livello citata dall'emittente Press Tv.

Witkoff: "Forti segnali di possibilità accordo"

Gli Stati Uniti hanno "forti segnali" di poter convincere l'Iran a raggiungere un accordo. Lo ha affermato l'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, durante la riunione di gabinetto. "Vedremo come si evolverà la situazione e se riusciremo a convincere l’Iran che questo è il punto di svolta, senza alternative valide per loro, se non ulteriori morti e distruzione. Abbiamo forti segnali che questa possibilità esiste", ha detto Witkoff.

Trump: "Con l'accordo giusto lo Stretto di Hormuz riaprirà"

Se gli iraniani faranno "l'accordo giusto, lo Stretto (di Hormuz) riaprirà". Lo ha detto il presidente Donald Trump. "Ora non sappiamo se ci sono mine", ma l'Iran aveva "22 navi posamine" e "ora sono tutte distrutte", ha aggiunto il presidente durante la riunione di gabinetto alla Casa Bianca.

Centcom: "Regione più sicura dopo uccisione comandante Marina pasdaran"

La morte del comandante della Marina dei Guardiani della Rivoluzione islamica, Alireza Tangsiri, "in seguito a un attacco aereo israeliano, rende la regione più sicura". Lo ha affermato il Comando centrale statunitense (Centcom) in un post su X.

Trump: "Loro stanno pregando di raggiungere accordo, non io"

"Sono scarsi a combattere ma sono degli ottimi negoziatori. Ci stanno pregando di raggiungere un accordo". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump, commentando il conflitto in corso con l'Iran durante la riunione di gabinetto. "Loro stanno pregando di trovare un accordo, non io - ha precisato Trump - chiunque veda cosa sta accadendo lì capirebbe perché vogliono assolutamente raggiungere un accordo".

Portavoce Idf: "Missili lanciati contro Israele potrebbero colpire anche Italia"

"Pensiamo che il regime iraniano stia cercando di sviluppare nuove armi in grado di raggiungere i 4.000 km, il che rappresenterebbe una minaccia totale". Lo ha detto il portavoce delle Idf, Nadav Shoshani, durante un briefing con la stampa italiana. "Si tratterebbe di un tipo di arma diverso, ma anche così la questione riguarda probabilmente più da vicino Paesi come il Regno Unito, la Francia o la Spagna - ha spiegato - Per quanto riguarda l’Italia, credo che anche i missili che vediamo impiegati contro Israele, con alcuni adattamenti, potrebbero essere comunque molto letali ed estremamente pericolosi". Teheran ha "missili che possono facilmente raggiungere i 2.000 km - ha avvertito il portavoce - Questi missili possono trasportare una quantità molto elevata di esplosivo: il solo serbatoio di carburante è più grande di un autobus e possono contenere fino a una tonnellata di esplosivo. Se si riduce la quantità di esplosivo e si aumenta il carburante, possono arrivare anche a 3.000 km". "Anche a una distanza di 3.000 km - che, se i miei calcoli non sono errati, corrisponde più o meno alla distanza dell’Italia - questi missili possono essere estremamente distruttivi: come abbiamo visto a Arad e Dimona, 200-300 chilogrammi di esplosivo possono letteralmente devastare edifici e ferire oltre 100 persone", ha sottolineato.

Idf, capo della Marina dei pasdaran aveva ruolo nel blocco di Hormuz

"Gli iraniani stanno tentando di bloccare lo Stretto di Hormuz per esercitare pressione. Io lo chiamo terrorismo economico. Lo hanno fatto i loro alleati, gli Houthi, per molti mesi nel Mar Rosso e nello Stretto di Bab el-Mandab. E, ovviamente, in quanto capo della Marina, ha avuto un ruolo fondamentale in queste operazioni". Lo ha detto il tenente colonnello Nadav Shoshani, Portavoce internazionale delle Israel Defence Forces (Idf) in un briefing per la stampa italiana commentando l'eliminazione oggi del capo della Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Alireza Tangsiri. "Non è rimasta molta Marina iraniana, ma esistono ancora informazioni su come condurre attacchi terroristici contro potenziali navi della Marina. Ovviamente, il capo della Marina delle Guardie Rivoluzionarie è rilevante in questo contesto. Ed è stato eliminato - ha aggiunto - con un preciso attacco aereo dell'aviazione israeliana".

Iran: "Risposta al piano Usa inviata ieri sera, ora attendiamo"

La risposta dell'Iran alla proposta statunitense in 15 punti per porre fine al conflitto in corso è stata ufficialmente inviata agli Stati Uniti ieri sera tramite mediatori. Lo ha riferito una fonte informata all'agenzia iraniana Tasnim, aggiungendo che Teheran attende la risposta statunitense.

Washington Post: "Pentagono valuta di dirottare in Medio Oriente armi destinate a Kiev"

Il Pentagono sta valutando se dirottare in Medio Oriente le armi destinate originariamente all'Ucraina. Lo riporta il Washington Post, citando alcune fonti secondo le quali una decisione non è ancora stata presa. Ma il solo valutare un'ipotesi simile mette in evidenza i crescenti compromessi necessari per gli Stati Uniti nella guerra contro l'Iran. Le armi che potrebbero essere dirottate includono gli intercettori per la difesa aerea.

Hezbollah rivendica una serie di attacchi contro militari israeliani

Hezbollah ha dichiarato di aver colpito in mattinata un gruppo di soldati e mezzi dell'esercito israeliano a Qawzah, nel distretto di Bint Jbeil, con una salva di razzi. Lo riferisce il movimento sciita in una serie di comunicati. Il gruppo ha rivendicato anche attacchi contro diverse posizioni e località israeliane, tra cui Misgav Am, il sito di al Abbad di fronte a Houla, nel distretto di Marjayoun, e una postazione di artiglieria a Shamir, nel nord di Israele. Secondo Hezbollah, razzi hanno colpito anche il quartier generale della regione nord dell'esercito israeliano, nella base di Dado a nord di Safed, mentre la località di Metulla è stata presa di mira con droni kamikaze. Altri droni avrebbero colpito piattaforme del sistema di difesa Iron Dome nella base di Biriya, a ovest del lago di Tiberiade, mentre Kiryat Shmona è stata bersagliata da una salva di razzi. 

Trump: "Nato non ha fatto nulla per aiutare contro nazione folle ora decimata"

"La Nato non ha fatto assolutamente nulla per aiutare con la nazione folle, ora militarmente decimata, dell'Iran. Gli Stati Uniti non hanno bisogno di niente dalla Nato, ma non dimenticheremo mai questo momento molto importante". Lo ha scritto Donald Trump su Truth tornando ad attaccare gli alleati Nati per non aver accettato di partecipare ad un'azione per riaprire lo stretto di Hormuz.

Israele: "Abbiamo eliminato il capo della Marina dei pasdaran"

Israele ha "eliminato" in un attacco il capo della Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Alireza Tangsiri. Lo conferma il ministro della difesa israeliano, Israel Katz. "Ieri sera, con un'operazione precisa e letale, le Forze di Difesa israeliane hanno eliminato il comandante della Marina delle Guardie Rivoluzionarie, Tangsiri, insieme ad alti ufficiali del comando navale", ha dichiarato Katz in un videomessaggio.

Pasdaran: "Attaccate infrastrutture nucleari di Israele"

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (IRGC) ha annunciato l'inizio dell'82esima ondata della sua operazione contro Stati Uniti e Israele, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim. Secondo i Pasdaran, l'ultima ondata di attacchi è iniziata all'alba di oggi e ha comportato un massiccio assalto con droni e missili contro il centro di controllo militare del comando israeliano, nonché contro le industrie legate alle infrastrutture nucleari a sud del Mar Morto. Lo riporta Al Jazeera.

Ankara, petroliera attaccata nel Mar Nero

Una petroliera gestita da una compagnia turca è stata attaccata questa mattina nel Mar Nero, probabilmente da un veicolo di superficie senza equipaggio, ha detto il ministro dei trasporti turco Abdulkadir Uraloglu. "Una nave battente bandiera straniera, gestita da una compagnia turca, che aveva caricato petrolio greggio dalla Russia, ha segnalato un'esplosione nella sala macchine dopo la mezzanotte al nostro centro di emergenza", ha detto il ministro in un'intervista televisiva. "Riteniamo che la sala macchine sia stata presa di mira specificamente".

La petroliera Altura, di proprietà della compagnia turca Pergamon Shipping, sarebbe stata attaccata intorno alle 00:30 dopo essere partita da Novorossiysk, in Russia. La nave, che trasporta 140.000 tonnellate di petrolio greggio, ha lanciato un segnale di soccorso segnalando di essere sotto attacco. Le comunicazioni radio indicavano danni al ponte superiore e alla sala macchine. Le registrazioni radio hanno anche rivelato che nessun membro dell'equipaggio è rimasto ferito, ma la nave stava imbarcando acqua ed era in attesa di assistenza. L'Erdek, l'imbarcazione più vicina all'Altura, ha risposto alla chiamata, mentre le unità di soccorso Rescue 11 e Rescue 12 della Guardia Costiera, insieme al motoscafo veloce Coast Guard 5, sono state inviate sul posto. Le squadre stanno continuando le operazioni di sicurezza e intervento nella zona e le indagini sulle condizioni della nave sono in corso.

Trump: "Iran decimato, era a due settimane dall'atomica"

Gli Stati Uniti hanno "decimato" l'Iran, che avrebbe avuto un'arma nucleare "in due o quattro settimane" se il 28 febbraio Usa e Israele non avessero avviato le operazioni militari contro la Repubblica islamica. Parola di Donald Trump, che nelle ultime ore ha parlato di quello che considera "il miglior primo anno di un presidente". L'Amministrazione Usa "non aveva altra opzione", ha sostenuto. "Quello che dovevamo fare era sbarazzarci del cancro, rimuovere il cancro. Il cancro era un Iran con la bomba atomica. E lo abbiamo rimosso", ha affermato nelle dichiarazioni rilanciate dai media americani.

Emirati: "Stiamo rispondendo ad attacchi con missili e droni da Teheran"

Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha comunicato che il Paese del Golfo sta "rispondendo alle minacce missilistiche e dei droni provenienti dall'Iran". I rumori uditi nella notte nel Paese sono "il risultato dell'intercettazione di missili e droni da parte dei sistemi di difesa aerea", ha aggiunto il ministero in una breve dichiarazione pubblicata su X.

Wall Street Journal: "Trump vuole che la guerra finisca entro 4-6 settimane"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confidato ai suoi collaboratori, nei giorni scorsi, di voler porre fine alla guerra in Iran entro poche settimane ed evitare un conflitto prolungato. Lo hanno riferito al Wall Street Journal fonti a conoscenza dei fatti. In privato Trump, avrebbe affermato di credere che la guerra fosse nella sua fase finale e avrebbe esortato i consiglieri a rispettare una tempistica di quattro-sei settimane. Sempre secondo alcune fonti, i funzionari della Casa Bianca avevano programmato un vertice a metà maggio con il presidente cinese Xi Jinping, prevedendo che la guerra si sarebbe conclusa prima dell'incontro. Trump avrebbe anche detto a un collaboratore che il conflitto sta distogliendo l'attenzione dalle priorità interne.

Cinque feriti da una bomba a grappolo iraniana nel centro di Israele

Cinque persone sono rimaste leggermente ferite a seguito dell'impatto di una bomba a grappolo iraniana a Kafr Qasim, nella parte centrale di Israele, secondo quanto riferito dai medici. Lo scrive il Times of Israel. Il servizio di emergenza Magen David Adom ha spiegato che le cinque persone sono state colpite dall'esplosione della piccola bomba e sono state trasportate in ospedale. Diverse submunizioni del missile balistico iraniano hanno colpito la città, causando danni. 

Trump ammette: "Costi benzina saliti ma dovevo eliminare il cancro Iran"

Donald Trump ha ammesso che i costi della benzina e della vita in generale sono saliti da quando ha lanciato la guerra contro l'Iran. "Ma dovevo eliminare il cancro che è Teheran", ha detto durante un evento a Washington. "Ora ricostruiremo l'economia più forte del mondo", ha aggiunto accusando poi i democratici dell'inflazione.

Trump: "Negoziatori iraniani temono di essere uccisi da Teheran"

 "I negoziatori iraniani temono di essere uccisi da Teheran". Lo ha detto Donald Trump parlando alla cena annuale di raccolta fondi del Comitato repubblicano per il Congresso a Union Station, la stazione di Washington.

Trump ha insistito sul fatto che l'Iran stia prendendo parte a colloqui di pace, suggerendo che le smentite di Teheran siano dovute al timore dei negoziatori iraniani di essere uccisi dai propri connazionali. "Stanno negoziando e vogliono concludere un accordo a tutti i costi. Ma hanno paura di dirlo, perché immaginano che verrebbero uccisi dalla loro stessa gente", ha dichiarato il presidente americano.

Media: Teheran potenzia difese isola di Kharg, si prepara a invasione Usa

Nelle ultime settimane l’Iran ha piazzato delle mine e ha dispiegato ulteriori effettivi militari e sistemi di difesa aerea sull’isola di Kharg, in preparazione di una possibile operazione statunitense volta ad assumere il controllo dell’isola. Lo riferisce la Cnn citando fonti informate sui rapporti dei servizi segreti statunitensi. L'amministrazione Trump sta valutando l'utilizzo di truppe statunitensi per impadronirsi della minuscola isola nel Golfo Persico nord-orientale, un'ancora di salvezza economica per l'Iran che gestisce circa il 90% delle esportazioni di greggio del Paese, come leva su Iran per costringerlo a riaprire lo Stretto di Hormuz, aggiunge la Cnn. Tuttavia, alcuni funzionari statunitensi ed esperti militari affermano che un'operazione di terra di questo tipo comporterebbe rischi significativi, tra cui un elevato numero di vittime statunitensi. L'isola dispone di difese a più livelli e nelle ultime settimane gli iraniani vi hanno trasferito ulteriori sistemi missilistici guidati terra-aria lanciati a spalla, noti come Manpads, hanno riferito le fonti. L'Iran ha inoltre disseminato trappole, tra cui mine antiuomo e anticarro, intorno all'isola, hanno aggiunto le fonti, anche lungo la costa dove le truppe statunitensi potrebbero eventualmente organizzare uno sbarco anfibio se il presidente Donald Trump decidesse di procedere con un'operazione di terra.

Wall Street Journal: "Usa e Israele rimuovono temporaneamente Ghalibaf e Araghchi da lista obiettivi"

Stati Uniti e Israele hanno temporaneamente rimosso due alti funzionari iraniani dalla loro lista di obiettivi da eliminare: il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Lo scrive il Wall Street Journal citando due funzionari statunitensi. I due sono stati rimossi dalla lista per un periodo massimo di quattro o cinque giorni, mentre il presidente Donald Trump apre a negoziati di alto livello per porre fine alla guerra.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica