Orvieto per cinque giorni capitale del folk Si comincia col «Taranta power» di Bennato

Si apre stasera l’Umbria Folk Festival: cinque giorni di concerti gratuiti in piazza del Popolo, a Orvieto. Un mix tra musica e tradizioni enogastronomiche, che prende il via con il concerto di Eugenio Bennato, fondatore del movimento «Taranta Power»: sulla scia di un rinnovato interesse del grande pubblico per il folk e per il ritmo della taranta rituale, il meno famoso dei Bennato diffonde nei festival internazionali il segno di questa musica antica. Domani saranno in scena Mimmo Epifani & Barbers, che contaminano l’arte del mandolino con ritmi jazz, reggae e ska, e poi Tonino Carotone, collaboratore di Manu Chao, diventato superstar in Italia con l’album Mondo difficile.
Venerdì 21 doppio appuntamento con Honeybird & The Birdies e Lou Dalfin. I primi combinano le energie della world music con il loro sound innovativo, mescolando folk, indie-rock e canzoni rivoluzionarie latino-americane. I Lou Dalfin invece rivisitano la musica tradizionale occitana, con una formazione acustica (ghironda, fisarmoniche, violino, clarinetto, flauti) e un repertorio di brani tradizionali.
Sabato 22 è la volta di una serata dedicata all’Africa, con Teofilo Chantre, musicista di Capo Verde. Con lui tornerà in scena anche Eugenio Bennato, in qualità di ospite. Chantre è un compositore di talento, fedele alla tradizionale e commovente «morna» e alla ballabile «coladeira» capoverdiane.
Gran finale domenica 23, con i Maggiolini, i Cantori del maggio Maremmano, i Minatori di Santa Fiora e Cisco. Il coro dei Minatori offre un concerto fatto di vecchi canti della Maremma dedicati al vino, alle donne e ai campi. Stefano «Cisco» Bellotti, archiviata la lunga esperienza con i Modena City Ramblers, si è invece dedicato alla ricerca di un’originalità stilistica che lo ha portato a sonorità gitane.

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