Vi è un semplice esercizio che consente di stimolare efficacemente il metabolismo contribuendo a migliorare la circolazione sanguigna e rallentare l’invecchiamento ed è quello di camminare sulle punte.
A confermare i benefici di salute di questa abitudine è uno studio condotto dall’ Università di Harvard che rivela quanto mettersi in punta di piedi trenta volte al giorno consente di contrastare gli effetti dannosi della sedentarietà per contrastare la cattiva circolazione e i rischi di contrarre malattie cardiocircolatorie.
Il merito di questo esercizio, facile da praticare durante la giornata, risiede nel fatto che sollevare le punte dei piedi attiva un muscolo che è situato nella parte posteriore dei polpacci e che prende il nome di soleo. Grazie a questo esercizio questo muscolo si contrae contribuendo a comprimere le vene del polpaccio che così facendo spingono il sangue in alto, verso il cuore. Camminare sulle punte inoltre permette di flettere la caviglia facendo lavorare di più il soleo.
Quali sono i benefici del camminare sulle punte
Eseguire questo esercizio soprattutto dopo i pasti aiuta a ridurre i livelli di glicemia nel sangue moderando la risposta insulinica e permettendo al pancreas di non affaticarsi. Anche il sistema cardiocircolatorio ne trova giovamento perché stimolando la circolazione sanguigna camminare sulle punte migliora la qualità del sangue che circola nelle vene.
Inoltre la migliore ossigenazione del sangue che arriva nelle arterie permette anche di pulirle efficacemente contrastando il colesterolo cattivo che provoca arteriosclerosi e la predisposizione a ictus e infarto. È inoltre un ottimo rimedio per mantenere attivo il metabolismo soprattutto quando si sta troppe ore seduti in ufficio.
Come praticare questo esercizio ogni giorno
Per godere di tutti i suoi benefici questo esercizio può essere praticato in ogni momento della giornata anche in ufficio. Il suggerimento dei ricercatori è di praticarlo per circa cinque- dieci minuti ogni ora. Perfette anche le sessioni di circa venti minuti – trenta minuti l’una da ripetere più volte durante la giornata
Si può eseguire anche stando alla scrivania sedendosi su una sedia comoda. La schiena va mantenuta dritta e i piedi ben appoggiati a terra. Successivamente i piedi vanno posizionati in modo che le ginocchia possano formare un angolo di novanta gradi e stare ben allineate sopra i talloni.
L’esercizio di compone di due fasi. La prima fase prende il nome di salita attiva in cui le punte dei piedi vanno ancorate perfettamente al pavimento. Il tallone poi va sollevato in modo da sentire contrarre i muscoli del polpaccio.
Nella seconda fase, quella definita discesa passiva, il piede va rilasciato facendo cadere il tallone in modo da farlo tornare nella posizione iniziale. L’esercizio va ripetuto in modo fluido e con un ritmo di circa un movimento al secondo.