«Ovunque il maestro unico»

«Ovunque il maestro unico»

Maestro unico sì, maestro unico no. Sobbalza sulla sedia Anna Maria Dominici, direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale, dinnanzi alla notizia, pubblicata ieri dal Giornale, sull'elementare di Sestri Levante che avrebbe già tradito la riforma Gelmini. Mentre tutta Italia si è adeguata al maestro unico (o almeno prevalente), sei insegnanti per 15 alunni della prima classe sembrano tanti anche a lei, massima autorità nel settore in Liguria, che precisa: «È un fatto molto strano che andremo immediatamente a verificare. A quanto ci risulta, in tutto il territorio la novità è stata pienamente recepita». D'altronde, tra fuochi fatui di sparse polemiche, l'anno scolastico è cominciato ovunque secondo le nuove direttive del Ministero che hanno permesso un bilanciamento tra razionalizzazione delle risorse ed esigenze di studenti e famiglie. Anche nella nostra Regione, per esempio, sono aumentate le classi a tempo pieno (26 in più quest'anno) e le aule accolgono in media 24,56 alunni negli asili, 18.66 nelle primarie, e circa 22 nelle secondarie. «Questi dati dimostrano che non c'è alcun allarme sovraffollamento come è stato detto - puntualizza il Direttore - e anzi, con 2120 insegnanti di sostegno per 4112 ragazzi disabili, ci stiamo avvicinando al rapporto 1:2 previsto per legge nel settore». Per quanto riguarda, invece, la presenza di alunni stranieri la Liguria è ferma a una media del 9% e, grazie al lavoro degli insegnanti, non si registrano grossi problemi di integrazione. Vista da via Assarotti, insomma, la scuola ligure sta bene e ha buone prospettive di miglioramento: tutte le cattedre sono state assegnate entro il 31 agosto, 179 classi hanno già ricevuto le nuovissime lavagne interattive multimediali (LIM), e la sperimentazione del progetto nazionale «Smart inclusion» per il collegamento telematico con le scuole di provenienza di piccoli degenti partirà dalle sezioni ospedaliere del Gaslini. Ma non è tutto. Secondo le prime valutazioni sull'apprendimento basate sulla prova nazionale Invalsi somministrata nel corso degli esami di terza media, gli studenti liguri sarebbero più bravi della media nazionale. E anche chi zoppica, circa il 52%, riesce a recuperare i debiti entro il secondo semestre (23 su 100 nell'ultimo anno) o almeno a settembre: «Non ci sono ancora dati ufficiali - rivela Dominici - ma sembra che gli esami siano andati abbastanza bene».