Owen decide il derby più bello di Manchester. Ma Ancelotti continua a correre

Lo United vince 4-3 il derby col City: decisivo l'ex Wonder Boy al 95'. 3-0 Chelsea sul Tottenham, Blues unici a punteggio pieno: sei vittorie in sei partite. Il Liverpool batte in trasferta il West Ham di Zola (primo gol in Premiership per Diamanti) e ora è terzo. Dilaga l'Arsenal

«THE BEST DERBY». Il miglior derby degli ultimi vent'anni. Così la stampa inglese ha salutato la stracittadina di Manchester giocata domenica pomeriggio all'Old Trafford e conclusasi sul 4-3 per lo United. Un derby emozionante, con i Red Devils sempre avanti e sempre raggiunti, deciso da una rete firmata al 95' da Michael Owen. La cronaca della partita (che il City ha giocato senza lo squalificato centravanti Adebayor, punito con 3 giornate di stop per il calcio in faccia rifilato a Van Persie nella sfida contro l'Arsenal) somiglia ad un thriller: padroni di casa in avanti con Rooney, capocannoniere di Premiership con 6 reti, ma raggiunti dopo un quarto d'ora da Barry, complice il portiere dello United Foster che si fa rubare palla dall'ex compagno Tevez (che prima dei 45' colpisce anche un palo). La ripresa è tutta di due protagonisti: comincia lo scozzese Fletcher, con un colpo di testa che vale il 2-1 per i Diavoli; gli risponde il gallese Bellamy, con un bolide sotto l'incrocio per il 2-2. Stessi attori poco dopo: Giggs (ancora una delle ali sinistre più forti al mondo nonostante i suoi quasi 36 anni) mette in mezzo e Fletcher di testa fa 3-2; ma sempre Bellamy approfitta di un disimpegno allegro della difesa di Ferguson per firmare il 3-3 al 90'. Sembra un pari pirotecnico, ma al quinto di recupero Owen raccoglie un rilancio alla viva il parroco e buca Given (miracoloso in più di un'occasione) per il 4-3 che lancia lo United solo alla rincorsa del Chelsea capolista.
INARRESTABILE ANCELOTTI. Mentre dietro si azzuffano in duelli fratricidi, il Chelsea guarda dritto per la sua strada. E se nelle ultime partite - compresa la sfida di Champions contro il Porto - Ancelotti aveva vinto ma non convinto, nel derby contro il Tottenham i Blues danno una impressionante dimostrazione di forza. 3-0 a Stamford Bridge e Spurs che escono ridimensionati dalle due sfide con United e Chelsea. L'ex allenatore del Milan (ribattezzato «Mr. Cool», «il freddo», per aver detto di essere interessato solo al risultato: e come dargli torto...), porta a casa la sesta vittoria su sei turni di campionato grazie ai gol di Ashley Cole, Ballack e Drogba e mantiene i 3 punti di vantaggio sul Manchester.
BANDIERA ROSSA SVENTOLA. Alle spalle di Chelsea e United, a 12 punti, un poker di squadre: accanto al Tottenham e al City salgono l'Aston Villa (2-0 al Portsmouth ultimo in classifica con il gol del solito Agbonlahor) e il Liverpool di Rafa Benitez, ufficialmente ripresosi dall'avvio disastroso. A fare le spese dei Reds rinati, il West Ham di Gianfranco Zola. Al Boleyn Ground di Londra un altro match ricco di emozioni: Torres lancia il Liverpool, riacciuffato dal primo gol inglese dell'ex livornese Diamanti (a segno su rigore, nonostante una scivolata sul dischetto); poi Kuyt in tap-in riporta avanti i Reds, ma in finale di tempo Carlton Cole rimette le cose a posto. Almeno fino a quando Torres, nella ripresa, firma il quinto gol in campionato, per il 3-2 finale. Nessun problema per l'Arsenal, che liquida la pratica Wigan con un 4-0 in cui mettono lo zampino Eduardo, Fabregas e soprattutto il difensore belga Vermaelen, autore della doppietta (di testa su corner e in uno splendido inserimento) che sblocca il risultato. Bene l'Everton sul Blackburn (3-0, doppietta dell'ex Manchester Saha), mentre cade il Fulham di Roy Hodgson (2-1 a Wolverhampton).

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