Arma in pugno per rapinare una gioielleria, condannato a 10 anni

Il tribunale di Siracusa ha condannato Salvatore Quattrocchi per aver rapinato una gioielleria. Nelle fasi concitate, il ladro colpì anche il titolare

Arma in pugno per rapinare una gioielleria, condannato a 10 anni

Rapina violenta ad una gioielleria e spaccio di driga. Con questa accusa, i giudici del tribunale di Siracusa hanno condannato a 10 anni di carcere Salvatore Quattrocchi, 34 anni di Siracusa, non solo per aver commesso una violenta rapina ai danni della gioielleria Piccione che si trova nella cittadina aretusea, ma anche per spaccio di droga. Il giovane è stato beccato e arrestato ad Amburgo, in Germania, scovato dalla polizia tedesca in aeroporto. Si trovava lì proprio per sfuggire alla cattura.

Secondo la ricostruzione della pubblica accusa che al termine della requisitoria aveva chiesto la condanna a 15 anni di carcere, Quattrocchi avrebbe fatto parte della banda che il 4 novembre del 2016 avrebbe fatto irruzione all'interno della gioielleria Piccione in viale Zecchino, nella zona nord di Siracusa, portando via circa 74 mila euro tra orologi e gioielli. Gli investigatori, grazie alle testimonianze dei titolari e alla visione delle immagini della videosorveglianza, hanno ricostruito il quadro della rapina avvenuta oltre due anni fa. Una giovane coppia, che in realtà faceva parte della banda degli assalitori, è entrata in gioielleria e ha chiesto al titolare del negozio di poter visionare degli anelli. Ma sono bastati pochi minuti agli altri due componenti della banda per fare irruzione nel negozio con tanto di armi in pugno e passamontagna calato sul volto per uno e cappuccio in testa per l'altro.

Proprio il giovane con il cappuccio si sarebbe scagliato con violenza verso il titolare della gioielleria, colpendolo anche con il calcio della pistola. Ma non solo. Perché le indagini sul conto di Quattrocchi, difeso dall’avvocato Junio Celesti, da parte degli agenti della squadra mobile di Siracusa avrebbero consentito di svelare il suo coinvolgimento in un traffico di droga. E non c'è pace proprio per questa gioielleria di viale Zecchino a Siracusa. Qualche giorno fa una donna era entrata nel locale armata di pistola, che però alla fine si è scoperto essere un giocattolo, minacciando il titolare che, per nulla intimorito, ha reagito – spiegano dalla questura di Siracusa – con fermezza e sangue freddo, azionando anche il dispositivo di allarme collegato con la sala operativa della Questura.

La rapinatrice, scoraggiata dalla reazione del gioielliere, ha cercato di fuggire, ma è rimasta intrappolata tra le porte blindate del negozio. L’arrivo delle volanti, già in zona per i servizi antirapina, ha consentito l’arresto della donna.

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