Palermo

Calci e pugni per rubargli il cellulare: arrestati due ghanesi

Due ghanesi incensurati hanno colpito con calci e pugni un connazionale solo per rubargli il cellulare. Arrestati dai carabinieri

Calci e pugni per rubargli il cellulare: arrestati due ghanesi

Non hanno esitato a bloccarlo e picchiarlo con una raffica di calci e pugni per rubargli il cellulare. Ma per due ghanesi sono scattate le manette. Ad arrestarli i carabinieri di Alcamo in provincia di Trapani. L'episodio è avvenuto proprio nel comune trapanese. Due giovani ghanesi, entrambi incensurati, hanno commesso la rapina ai danni di un connazionale. A finire in manette sono stati Muhammed Kabir, classe '99 e Musa Salifu, classe '94, entrambi incensurati. I carabinieri intervenuti sul posto, dopo una segnalazione al numero di emergenza del 112, li hanno arrestati quasi in flagranza di reato, trovandoli, comunque, in possesso del cellulare di proprietà dell'altro ghanese.

Ad avvisare i carabinieri della rapina in atto, alcuni residenti di via Tasso. Sul posto l'immediato intervento di una pattuglia dei carabinieri che trovavano un ragazzo ghanese visibilmente sotto choc e con i segni di un pestaggio. Ai militari il ragazzo raccontava del furto subìto del cellulare, dando una descrizione sommaria dei due aggressori. In pochi minuti, concentrandosi soprattutto sui colori degli abiti indossati e la via di fuga dei due malviventi, i militari dell’Arma riuscivano a bloccarli e ad arrestarli, trovando in loro possesso il telefono cellulare poco prima asportato alla vittima. Al termine delle formalità di rito gli arrestati venivano tradotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

Nei giorni scorsi, botte e insulti, invece, per i carabinieriche stavano chiedendo le generalità di due persone. È accaduto a Castelvetrano, sempre in provincia di Trapani. I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Castelvetrano hanno arrestato due persone, in flagranza di reato, per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto d'indicazione sulla propria identità personale. In carcere sono finiti Rocco Fugardo di 26 anni, disoccupato, gravato da precedenti di polizia e Daniele Cirillo, di 25 anni, disoccupato, entrambi residenti in Castelvetrano.

L'intervento è stato compiuto dai militari a seguito di richiesta pervenuta dalla centrale operativa, in un bar di Castelvetrano, i due uomini stavano molestando alcune persone presenti nel locale rendendo impossibile l'attività degli esercenti. Alla vista dei carabinieri, i due giovani, invece di fornire i propri documenti, non solo hanno mostrato insofferenza, rifiutandosi di indicare le proprie generalità, ma si sono scagliati violentemente contro di essi. Botte e pugni, ma anche insulti contro i carabinieri che erano giunti sul posto dopo la chiamata al 112 proprio di chi aveva assistito alla scena. "La professionalità dei militari ha consentito non senza difficoltà, di immobilizzare i due giovani e di condurli presso gli uffici della compagnia dove, al termine delle formalità di rito, sono stati dichiarati in stato di arresto e sottoposti agli arresti domiciliari su disposizione dell'autorità giudiziaria".

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