Rissa a colpi di accetta in pieno centro: denunciato iracheno

Nuovo episodio di violenza in pieno centro a Palermo. Vittima dell'aggressione l'otto volte campione di pugilato Pino Leto, colpito con un'accetta da un uomo di origini irachene

É stato colpito più volte con un'accetta alla testa da un uomo di origini irachene di 53 anni. Protagonista dell'aggressione l'ex pugile palermitano Pino Leto.

Tutto è accaduto nello storico quartiere palermitano della Vucciria, in via della Rosa Bianca. A raccontare l'accaduto è lo stesso Pino Leto. "Conosco bene l'aggressore, è un uomo che ho ospitato per 20 anni a casa mia - racconta l'ex pugile a Palermo Today -. Era scappato dall'Iraq, si era laureato da poco in architettura e gli ho dato un tetto e da mangiare". Leto prosegue spiegando che a causa di alcuni dissidi tra loro, adesso l'uomo abita accanto al suo appartamento.

La rissa secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe scoppiata per futili motivi. Forse da un avvertimento che l'ex pugile oggi 63enne, ha dato al suo ex amico. "Aveva fatto delle avances a delle donne che conoscevo e lo avevo avvertito". Poi l'iracheno avrebbe preso l'accetta e colpito due volte alla testa l'ex campione di pugilato, mentre era girato di spalle. Soccorso dai sanitari del 118, Leto è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Civico. Le sue condizioni non sono gravi. Per l'aggressore è scattata la denuncia. Sono in corso indagini da parte della polizia, per ricostruire con esattezza l'accaduto. L'ex pugile palermitano, otto volte campione italiano e campione europeo dei pesi superwelter, proprio dove è avvenuta l'aggressione, ha creato una palestra per i giovani del quartiere. Un modo per tenerli lontano dalla malavita.

Nella zona si registrano spesso episodi di questo tipo, raccontano alcuni residenti, che quasi ogni sera, sono costretti ad assistere ad aggressioni e violenze di ogni tipo. Negli ultimi mesi, sono diversi gli episodi di violenza registrati in pieno centro a Palermo, soprattutto ai danni di giovani. Tra le aggressioni più violente, quella nei confronti di un giovane di 33 anni avvenuto in via Maqueda, nel cuore della movida palermitana. Il giovane è stato aggredito e colpito alla testa con un oggetto contundente mentre si trovava con un amico. Il giovane è stato ricoverato nel reparto di neurorianimazione dell'ospedale Villa Sofia di Palermo, dopo che le sue condizioni cliniche sono improvvisamente peggiorate. Prima di perdere conoscenza però, è riuscito a raccontare alla polizia l'accaduto. Agli agenti intervenuti ha detto di essere stato aggredito alle spalle, con un colpo violentissimo in testa e di non conoscere il motivo dell'aggressione.

Soltanto un giorno prima l'aggressione ai danni di una coppia di amici. I due sono stati prima avvicinati da un ragazzo che ha iniziato a urlargli contro "siete stati voi", dopo pochi minuti è arrivato un altro giovane, che ha iniziato a colpire i due ragazzi. Ma per i due amici è stato l'inizio di un incubo. Gli aggressori si sono allontanati e sono ritornati con altri 4 ragazzi, che hanno coperto i due aggressori mentre assistevano all'aggressione con calci e pugni. A fermare la violenza, l'intervento di un passante, che ha permesso ai due amici di scappare e allertare la polizia.

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