Parlamento Ue, Colle: non amplifichi liti interne

Il presidente della Repubblica riceve gli eurodeputati italiani e avverte: "Strasburgo non può essere cassa di risonanza di conflitti interni né un'istanza d'appello su quanto deciso dal governo". E sull'immigrazione: "Garantire l'inalienabile diritto d'asilo"

Parlamento Ue, Colle: non amplifichi liti interne

Roma - I panni sporchi si lavano in casa. Il parlamento europeo "non può essere cassa di risonanza delle polemiche e dei conflitti che si svolgono nei singoli Paesi e nei parlamenti nazionali, né l’istanza d’appello rispetto a quanto viene deciso dai parlamenti e dagli esecutivi nazionali". Lo ha detto Giorgio Napolitano, ricevendo oggi al Quirinale i parlamentari italiani eletti a Strasburgo. Nel corso del suo intervento il capo dello Stato si è soffermato anche sulla questione di una questione europea nei confronti dell’immigrazione, auspicando che sia sempre "garantito l’inalienabile diritto all’asilo".

Ruolo degli europdeputati Il presidente della Repubblica invita gli europarlamentari italiani a dare prova di "assiduità e competenza" nel loro impegno all’europarlamento. Il capo dello Stato ha ricordato il suo impegno in quella sede e ha dispensato alcuni consigli ai neoeletti. "Bisogna credere e spendersi per la causa dell’integrazione europea, ciascuno con il massimo di convinzione e dedizione. Nel parlamento europeo - aggiunge - vale la pena di impegnarsi fino in fondo, senza stancarsi di fare su e giù da Bruxelles e Strasburgo, e non pensando ad altri obiettivi e luoghi per il proprio futuro. Molto dipendente dalla assiduità e dalla competenza". Napolitano invita gli eurodeputati italiani ad "acquisire il gusto di operare in quella sede, che è soprattutto un luogo di incontro" dove non sono forti le divisioni che si riscontrano normalmente nei parlamenti nazionali.

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