Leggi il settimanale

"Chiedo al governo di intervenire: norme anti islamizzazione a scuola"

Il parlamentare Rossano Sasso: "Serve il consenso informato, i genitori sappiano se in aula si fa propaganda"

"Chiedo al governo di intervenire: norme anti islamizzazione a scuola"
00:00 00:00

Dopo il caso di Piacenza sollevato dal Giornale, Rossano Sasso, esponente della Lega, presenta una risoluzione per fermare quella che definisce «l'islamizzazione della scuola italiana».

Onorevole Sasso, cosa l'ha colpita del caso Piacenza?

«Un sistema orchestrato da una scuola coranica e da una moschea. Mi preoccupa che siano state utilizzate delle scuole come palco per poter fare propaganda».

Cosa prevede la sua risoluzione?

«Il governo potrebbe inserire in qualche decreto una norma anti-islamizzazione nelle scuole. La risoluzione agisce sul principio del consenso informato, lo stesso del ddl Valditara sull'educazione sessuale. Per qualsiasi attività che esorbiti dai normali programmi ci vuole il consenso informato preventivo dei genitori. Se la scuola intende divenire una succursale della moschea, io genitore devo saperlo prima e nel caso devo poter negare il consenso alla presenza di mio figlio. Il punto fondamentale è prevedere espressamente il divieto di propaganda islamista nelle nostre scuole. Non è una religione che ha firmato l'intesa con lo Stato italiano come previsto dall'art. 8 della nostra Costituzione, è incompatibile con il nostro ordinamento. Libertà di culto sì, libertà di indottrinamento nelle nostre scuole no».

A Piacenza sono stati insegnanti italiani a invitare l'Istituto Averroè. Come si interviene?

«Questa è una valutazione che spetta al ministro Valditara e credo che vorrà approfondire. Lo ribadisco: mi rattrista quando i docenti utilizzano le classi per fare propaganda. Il mio invito è sempre lo stesso: rispetto le sensibilità di tutti, ma se vogliono fare propaganda la facciano fuori dalla scuola. Vorrei capire quanti italiani sarebbero disposti a mandare i figli in una moschea per conoscere l'Islam, magari iniziando proprio da Piacenza».

È una strategia più ampia?

«Ci sono decine di casi delle quali sono venuto a conoscenza, con imam che hanno letto versi del Corano molto violenti, bambine che giocavano a indossare il velo e bambini che si inginocchiavano all'imam. Il modus operandi nel caso di Piacenza è un preoccupante salto di qualità: una scuola coranica afferente una moschea molto influente che manda ragazze italiane, convertite all'Islam, con volto sorridente e tranquillizzante a spiegare quanto è bello l'Islam, quanto sono belli i precetti musulmani e che magari un pensierino alla conversione all'islam si potrebbe anche fare. Il tutto ripreso da Al Jazeera.

Perché interrogazione e

risoluzione insieme?

«Sono italiano e credo nei valori occidentali, non voglio che l'Italia diventi l'ennesimo paese europeo sottomesso all'Islam, non voglio che Roma diventi come Bruxelles. Così muore una nazione».

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica