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Per qualche tempo è passata l'idea che bastasse scrivere "consenso pieno, esplicito e attuale" per fare giustizia e adeguarsi a una sorta di format globale e identitario

Filippo Facci
Il consenso e il diritto

"Non parlerò a lungo di Ornella Vanoni, tutti ricordiamo chi è, le sue canzoni, la sua irregolarità simpatica e fantasiosa. Chiedo di rivolgere una preghiera e rimanere in silenzio per qualche secondo in memoria di Ornella Vanoni". Così il presidente del Senato Ignazio La Russa, in apertura della seduta dell'Aula di Palazzo Madama. I senatori hanno ricordato l'artista con qualche istante di silenzio e un lungo applauso. Senato (Alexander Jakhnagiev)

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La Russa ricorda Ornella Vanoni in Aula e chiede un minuto di silenzio. Poi, l'applauso dei Senatori

“Da un esame dei dati pervenuti, che sono parziali, si è verificato che le autorizzazioni più frequenti riguardano le professioni sanitarie di infermieri, fisioterapisti, dietisti, logopedisti, terapisti della neuropsicomotricità dell'età evolutiva e tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare. I dati attualmente raccolti non consentono di delineare un quadro omogeneo però a livello nazionale, e questa incompletezza ci impone un po'di prudenza. Per questo motivo, però, stiamo comunque valutando l'opportunità di avviare le iniziative necessarie per proporre una proroga del termine fissato dalla norma al 31 dicembre del 2025 a quello del 31 dicembre 2026”. Lo ha detto il Ministro della Salute rispondendo ad un’interrogazione della Lega durante il Question time alla Camera in cui si chiedeva l’intento del Governo in vista della scadenza della norma che consente la libera professione anche ai professionisti sanitari non medici dipendenti del Ssn. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Professioni sanitarie, Schillaci: Valutiamo proroga di un anno per sospensione vincolo esclusività

“Noi non ci permettiamo di schermarci, come qualcun altro ha fatto, dietro al Quirinale che rappresenta tutti, non solo una parte e per fortuna il Quirinale ce lo ricorda quotidianamente. È quantomeno singolare che la sinistra rivendichi il diritto di mettere il bavaglio a quella stampa non allineata e diffondere fake news biasimando chi denuncia che sono fake news. Auspico che questo intervento abbia chiarito che è del tutto superflua la richiesta di informativa al Presidente del Consiglio, noi siamo gente abituata a ragionare con la propria testa non applicate a noi i vostri schemi di gioco. Continuiamo ad aspettare la smentita". così Galeazzo Bignami in Aula alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Articolo su consigliere Colle, Bignami (FdI): Sinistra vuole bavaglio per stampa non allineata

Il Quirinale non c’entra nulla, il Quirinale non si commenta: si recepisce e se ne fa tesoro. sono regole di base della grammatica istituzionale: il Quirinale è al di sopra di qualsiasi polemica, non ci permettiamo di chiedere smentite al Quirinale però rimane la domanda al consigliere. Noi non vediamo piani, c’è un singolo che ha fatto delle affermazioni, è vero o non è vero? Non mi permetto minimamente di tirare in mezzo il Quirinale. Non chiediamo le dimissioni Garofani. Le sue sono opinioni libere e legittime, ma altrettanto legittima è la richiesta di smentita, se non c’è prendiamo atto che è la sua opinione”. Così Galeazzo Bignami capogruppo Fdi alla Camera chiarisce la richiesta fatta questa mattina sul caso dell’articolo de La Verità che cita frasi del consigliere del Quirinale Francesco Garofani. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Bignami (FdI): Quirinale al di sopra di qualsiasi polemica, chiediamo smentita a Garofani

“Perchè lui non conosce l’argomento. L’unica cosa di cui è sicuramente consapevole è di non essere all’altezza. E quando una persona sa di non essere all’altezza paradossalmente diventa anche più violenta”. Come le donne che vengono uccise dai mariti, perché i mariti sanno di non essere all’altezza di quelle donne e quindi le ammazzano. Ma lui poverino, ha bisogno di comprensione”. Così la deputata del Movimento 5 Stelle Susanna Cherchi in Aula alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Cherchi (M5s): Valditara non è all'altezza, come mariti che uccidono le donne

"Servono nuove forme di impiego per i 6.800 i militari impegnati nell’operazione “Strade Sicure” in 58 province italiane e in circa mille siti sensibili, tra cui 800 unità dedicate al dispositivo “Stazioni sicure”, ha affermato Crosetto, rispondendo in Aula a un’interrogazione parlamentare presentata dal deputato Eugenio Zoffili (Lega) sull’incremento del contingente impiegato nell’operazione. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Crosetto: Rivedere l'impiego dei militari di Strade sicure

“Ritengo che molte affermazioni fatte dall’opposizione non corrispondano a verità. Sono indignato che voi abbiate detto che questa legge impedisce la lotta contro i femminicidi e che scoraggia la lotta alla violenza di genere. Voi lo avete affermato, vergognatevi, tutto questo non c’è in questa legge”, ha detto il Ministro Valditara, rivolgendosi ai banchi delle minoranze. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Educazione sessuale a scuola, scontro in Aula tra opposizione e Valditara: “Sfruttate i femminicidi”

“Dopo aver sentito il dibattito mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni. Molte delle affermazioni fatte dall’opposizione non corrispondono a verità. È stato detto che con il ddl impediremmo l’educazione sessuale nelle scuole, impediremmo di informare i giovani sulle malattie sessualmente trasmesse, impediremmo di conoscere l’evoluzione puberale ai nostri giovani, negheremmo l’educazione affettiva. Tutto questo è falso. Non avete letto attentamente articolo 1 comma 4 che dice ‘fermo restando le indicazioni nazionali dei programmi scolastici. Chi ha detto che noi neghiamo questo- aggiunge- ha detto una colossale balla e preso in giro i cittadini italiani. Sono indignato. Se è stato sfruttato un tema così delicato come quello dei femminicidi e della violenza di genere. Sono indignato. Avete detto che impedisce la lotta contro i femminicidi e la violenza di genere, lo avete affermato, vergognatevi. Questa è la verità, il resto sono balle”. Lo dice il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara intervenendo in aula alla Camera sul ddl ‘Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico’, scatenando la bagarre delle opposizioni. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Valditara: "Falsità dall'opposizione sui femminicidi, vergogna". Bagarre in Aula alla Camera
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