Parlamento
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"Presidente, posi la clava, non è il caso, nella situazione in cui siamo, in una situazione drammatica, chi la guarda merita uno spettacolo diverso non merita la lotta nel fango in cui vuole portarci". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein intervenendo in Aula della Camera e rivolgendosi alla premier Meloni. Camera (Alexander Jakhnagiev)
"Quando gli Stati Uniti effettuarono il raid contro il generale Soleimani, questa fu la mia dichiarazione da leader dell’opposizione: ‘La complessa questione mediorientale non merita tifoserie da stadio ma necessita di grande attenzione. Non dissi: ‘Complimenti Giuseppe Conte’, come ha fatto il M5s in questi giorni parlando di rincaro dei prezzi e facendo credere che la crisi fosse colpa mia, non chiesi a Conte di condannare l’attacco e non lo definii un vigliacco o un servo, per fare un po’ di propaganda a buon mercato su una crisi che non dipendeva da Conte", lo ha detto la premier Meloni nella replica sulla crisi in Iran alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)
"Quando, nel gennaio del 2020, e al Governo c’era Giuseppe Conte con alcuni ministri del Partito democratico, gli Stati Uniti uccisero il generale iraniano Soleimani, fuori dalle regole del diritto internazionale, allora nessuno, né Conte e neanche i ministri del Pd, dichiarò che quella scelta ordinata dal presidente Trump era contraria al diritto internazionale e nessuno la condannò, come chiedete di fare a me oggi. Lo dico solo perché sia chiaro quanta propaganda ci sia in quello che viene detto e quanta incoerenza ci sia tra quello che si faceva al governo e quello che si pretende dall’opposizione”. Lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Aula alla Camera, in sede di replica al termine della discussione sulle comunicazioni della stessa premier in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026, nonché sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Camera (Alexander Jakhnagiev)
"Quando, nel gennaio del 2020, e al Governo c’era Giuseppe Conte con alcuni ministri del Partito democratico, gli Stati Uniti uccisero il generale iraniano Soleimani, fuori dalle regole del diritto internazionale, allora nessuno, né Conte e neanche i ministri del Pd, dichiarò che quella scelta ordinata dal presidente Trump era contraria al diritto internazionale e nessuno la condannò, come chiedete di fare a me oggi. Lo dico solo perché sia chiaro quanta propaganda ci sia in quello che viene detto e quanta incoerenza ci sia tra quello che si faceva al governo e quello che si pretende dall’opposizione”. Lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Aula alla Camera, in sede di replica al termine della discussione sulle comunicazioni della stessa premier in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026, nonché sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Camera (Alexander Jakhnagiev)
"Nelle grandi democrazie occidentali nessun capo del Governo o Presidente della Repubblica ad oggi è andato a confrontarsi in Parlamento su questa crisi, non l'ha fatto neanche il "campione della democrazia" Pedro Sanchez, che giustamente prendiamo a punto di riferimento". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla Camera, in sede di replica dopo la discussione sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente, citando il presidente spagnolo. Camera (Alexander Jakhnagiev)
"C'è chi nel Pd, come Quartapelle e Braga, ha vincolato» il sì al dialogo «al mio ritorno in Aula, a quando ci sarà l'ordine del giorno del Consiglio Ue: c'è da mesi, c'è già la bozza delle conclusioni, quello che vi ho portato in Aula è quello di cui si parlerà la prossima settimana. Non volete accogliere l'appello, avrete le vostre ragioni ma non vi trincerate dietro questioni che non stanno né in cielo né in terra, ditelo, lo rispetto. Comunque se cambiate idea la mia proposta resta valida". Lo dice la premier Giorgia Meloni nel corso della replica in Aula alla Camera in occasione delle comunicazioni sulla guerra in Iran e il Consiglio Ue. Camera (Alexander Jakhnagiev)
"Abbiamo deciso di non aderire al board of peace ma non vedo perchè non dobbiamo dare il nostro contributo a questa discussione perchè ho a cuore Gaza. E non capisco chi non capisce l'importanza di non autoescludersi". Lo afferma la premier Giorgia Meloni nel suo intervento di replica alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)
"Sappiamo che la tentazione di esportare la democrazia con la forza è da molti anni argomento di dibattito. Io non ne sono mai stata una fervida sostenitrice. Da una parte c'è il rischio di dar vita a un atto di arroganza tipica di una visione, se vogliamo, eurocentrica del mondo, dall'altra il dubbio se sia giusto rimanere inermi di fronte al massacro di innocenti, è un dilemma particolarmente complesso. Ma c'è un dilemma ancora più complesso ed è capire come taluni sposino l'una e l'altra tesi in modo altalenante e con disinvoltura. E faccio riferimento al Pd. Viva gli americani che liberano l'Europa dal nazifascismo, ma no agli americani che liberano dalla dittatura altre parti del mondo. Viva i bombardamenti degli Stati Uniti di Clinton sulla Serbia e la partecipazione italiana con il Governo D'Alema senza passare in Parlamento, ma no agli interventi militari per fermare i massacri in Iran. Io non condivido questo strabismo". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla Camera, in sede di replica dopo la discussione sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. Camera (Alexander Jakhnagiev)
"Io mi auguro sinceramente che la crisi in corso possa essere affrontata anche con uno spirito costruttivo e di coesione, sottraendo la discussione a una polarizzazione politica che banalizzando non aiuta nessuno a ragionare con profondità. Qui non c'è un governo che si sottrae al confronto parlamentare", lo ha detto la premier Meloni durante la discussione sulla crisi iraniana in Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)
"Mi stupisce che non siate d'accordo neanche stavolta, che abbiamo la stessa posizione della maggior parte dei Paesi Ue. Il vostro mantra non era "dobbiamo stare dalla parte dell'Europa"? A meno che non intendevate che dobbiamo stare dalla parte della sinistra europea, in tal caso non posso aiutarvi", lo ha detto la premier Meloni durante la discussione sulla crisi iraniana in Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)
"Disponibile tutte le volte che necessario con le opposizioni anche sulle vie brevi. Al Senato c'è un regolamento particolare, ma se ci fosse stata la possibilità avrei condiviso volentieri parte delle risoluzioni delle opposizioni che condivido, forse potremo farlo alla Camera", lo ha detto la premier Meloni in Senato. Senato (Alexander Jakhnagiev)
"Il senatore Monti diceva che io mi concentro su qualcosa su cui non posso essere efficace, ovvero l'unità occidentale, e non per l'unità europea. Non sono d'accordo. Io ritengo fondamentale l'unità dell'occidente non perché è utile agli americani, ma perché è necessaria per noi, almeno fino a quando l'Ue non avrà concluso il percorso per l'autonomia strategica e sappia difendersi da sola. Credo che sia una sua sottovalutazione del ruolo di questa nazione, che io vorrei continuasse ad essere ambiziosa. Non è vero che non stiamo lavorando sull'unità europea. Ho rivendicato che siamo stati noi a promuovere un coordinamento con gli altri stati Ue". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle repliche al Senato in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. Senato (Alexander Jakhnagiev)
"La settimana scorsa c'è stato un evento storico a suo modo: l'Italia del rugby ha battuto l'Inghilterra al Sei Nazioni e su questo il Times si è interrogato e ha interrogato: le vittorie sportive arrivano spesso quando le nazioni sono in espansione...". Lo ha detto Marco Scurria di FdI in Senato, dopo l'informativa di Meloni sull'Iran. Di fronte alle contestazioni delle minoranze, ha commentato: "Non l'ho scritto io, è il Times. Capisco che avete un po' di problemi a leggere la stampa internazionale". Senato (Alexander Jakhnagiev)
"Il governo si è immediatamente attivato per rafforzare la sicurezza interna, a partire dal presidio degli obiettivi sensibili, contro eventuali rischi di terrorismo collegati a possibili cellule dormienti o gruppi solidari. Tanto il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza quanto il Comitato di analisi strategica antiterrorismo sono di fatto riuniti permanentemente". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. Chigi (Alexander Jakhnagiev)
“Riguardo l’attuale aumento dei prezzi dei carburanti, il messaggio che voglio dare agli italiani ma anche a chi dovesse pensare di sfruttare questa situazione per arricchirsi sulla pelle dei cittadini e delle imprese è: consiglio prudenza. Perché faremo tutto quello che possiamo per impedire che si speculi sulla crisi compreso se necessario recuperare i proventi della speculazione con una maggiore tassazione delle aziende che ne fossero responsabili”. Così la premier Giorgia Meloni, nel suo discorso al Senato in merito agli sviluppi della crisi in Medioriente, in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo. Chigi (Alexander Jakhnagiev)
"Permettetemi anche di fare chiarezza, ancora una volta, sul tema delle basi militari. Mi pare che tutti i partner europei si stiano attenendo a quello che prevedono i loro accordi in questa materia. Anche il governo spagnolo, di cui tanto si parla, ha detto tramite il suo portavoce che 'esiste un accordo bilaterale tra Spagna e Stati Uniti, e al di fuori di quell'accordo non ci sarà alcun utilizzo delle basi spagnole'. Il che significa che l'accordo non viene messo in discussione e che non vengono messe in discussione tutte le attività che rientrano nell'accordo. È quello che sta facendo anche l'Italia, e francamente stupisce che questa scelta venga condannata in Patria ed esaltata in Spagna dalle stesse, identiche, persone. Un po' di logica, da questo punto di vista, non guasterebbe". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente. Chigi (Alexander Jakhnagiev)
Intendiamo anche far sentire la nostra voce affinché, nel perdurare delle azioni militari di Stati Uniti e Israele, volte a neutralizzare la capacità bellica iraniana, venga preservata l'incolumità dei civili, a partire dai bambini. Per questo, a nome del governo, esprimo ferma condanna per la strage delle bambine avvenuta nella scuola di Minab, nel sud dell'Iran, la solidarietà ai familiari delle giovanissime vittime e la richiesta che si accertino rapidamente le responsabilità di questa tragedia". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando in Senato. Chigi (Alexander Jakhnagiev)