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Personaggi

Addio a Federico l’Olandese Volante, una vita dedicata alla radio

Aveva 76 anni ed era ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Monopoli. In oltre cinquant’anni di carriera ha lavorato con alcune delle principali emittenti italiane, da Radio Monte Carlo a RTL 102.5, diventando una delle voci più riconoscibili della radiofonia

Olandese volante

La scomparsa e il ricordo di RTL 102.5

Lutto nel mondo della radio italiana per la morte dello speaker radiofonico Federico l’Olandese Volante, nome d’arte di Federico Van Stageren. La notizia arriva dopo il ricovero in terapia intensiva all’ospedale di Monopoli, in Puglia, reso noto l’8 ottobre. La scomparsa è stata confermata da fonti a lui vicine e ricordata sui canali social di RTL 102.5, con cui il conduttore aveva collaborato per diversi anni. “Le radio italiane piangono la scomparsa di una delle voci più riconoscibili dell’etere”, si legge nel messaggio dell’emittente, che ricorda il tempo trascorso insieme tra dirette e musica. La sua ultima collaborazione con il gruppo era legata al podcast 50 anni a tutto rock, realizzato per Radiofreccia e RTL 102.5 Play.

Dagli esordi a Radio Monte Carlo al successo nazionale

Nato a Deventer, nei Paesi Bassi, il 19 aprile 1950, Federico aveva scelto l’Italia per costruire la propria carriera. Il soprannome con cui è diventato celebre gli fu attribuito da Noel Coutisson, fondatore di Radio Monte Carlo, dove approdò nel 1972. Fu proprio qui che, con il Federico Show, cominciò a farsi conoscere dal grande pubblico. Nel 1977 passò a Rai Radio 2, dove condusse A tutte le radioline. L’anno successivo arrivò a Radio 105, diventando uno dei protagonisti della radiofonia privata italiana. Parallelamente all’attività ai microfoni, coltivò anche la passione per la musica. Nel 1979 ottenne un successo internazionale con Wojtyla Disco Dance, brano ispirato all’elezione di Giovanni Paolo II.

Una lunga carriera

Nel 1993 Federico approdò a RTL 102.5, dove diede vita a The Flight, programma pomeridiano che contribuì a consolidarne la popolarità. In seguito lavorò a R101, per poi trasferirsi in Puglia nel 2015 e unirsi alla squadra di Radio Norba.La collaborazione con l’emittente pugliese proseguì fino alla fine del 2024, quando salutò gli ascoltatori annunciando la volontà di ritirarsi. Nel gennaio 2025 tornò eccezionalmente su RTL 102.5 per una puntata speciale di The Flight. Successivamente riprese il microfono con Radiofreccia, dedicandosi al podcast 50 anni a tutto rock, dedicato alla musica che aveva accompagnato la sua carriera. Il suo percorso professionale ha attraversato oltre mezzo secolo di trasformazioni, dagli esordi nell’epoca delle radio libere all’affermazione delle grandi emittenti nazionali, seguendo l’evoluzione del settore senza abbandonare il legame con la musica.

I libri e la passione per la radio

Federico aveva raccontato la propria esperienza anche attraverso la scrittura. Nel 2000 pubblicò Radio Files. Storie di radio, seguito nel 2016 da Il principato. Storie di radio e rock’n’roll e nel 2019 da Il cartello olandese. Tre libri che ripercorrono il suo rapporto con il mondo radiofonico e musicale. Con la sua scomparsa se ne va un protagonista di una stagione importante della radio italiana, capace di accompagnare generazioni di ascoltatori e di lasciare il segno grazie a una carriera costruita tra conduzione, musica e passione per il rock.

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