Il mondo del doppiaggio dice addio a Pino Colizzi, venuto a mancare a Roma nella giornata di oggi, domenica 15 febbraio: il compianto attore, doppiatore e direttore del doppiaggio aveva 88 anni. Colizzi lascia la moglie e collega Manuela Andrei, e i due figli Carlo e Chiara.
Nato nella Capitale nel 1937, si trasferì da piccolo insieme ai genitori nella provincia di Cosenza, ma le sue prime esperienze in teatro le fece a Bari all'età di 17 anni. Dopo il diploma all'Accademia nazionale d'arte drammatica di Roma, arrivò l'esordio nel cinema grazie al regista Luchino Visconti, il quale gli affidò una piccola parte nel suo "Uno sguardo dal Ponte". Nello stesso anno, il 1960, Colizzi debuttò anche nel piccolo schermo come protagonista dello sceneggiato “Tom Jones”. A teatro gli vengono affidati ruoli di primo piano da registi del calibro di Filippo Crivelli, Franco Zeffirelli e Giuseppe Patroni Griffi, mentre nel mondo del cinema collabora, tra gli altri, con Duccio Tessari, Mauro Bolognini e Alberto Sordi.
Accanto alla sua carriera da protagonista sul palco e dinanzi alle telecamere, Colizzi dà la sua voce a protagonisti del cinema internazionale, come ad esempio Michael Douglas, Jack Nicholson, James Caan, Richard Dreyfuss e Omar Sharif. Viene ricordato per aver doppiato i primi tre amatissimi film di Superman che videro come protagonista il compianto attore Christopher Reeve, ma anche per essere stato la voce italiana di Robert De Niro ne "Il Padrino – Parte II" e quella indimenticabile di Martin Sheen in "Apocalypse Now", capolavoro cinematografico di Francis Ford Coppola. Celebre e particolarmente apprezzato anche il doppiaggio di "Robin Hood", uno dei più divertenti cartoni animati della Disney uscito nel 1973.
Nel 1999 fu scelto da Franco Zeffirelli per "Un tè con Mussolini", dove recitò al fianco di Maggie Smith, Cher e Judi Dench, mentre nel 2001 prese parte alla serie "Il bello delle donne" nel ruolo del conte Gabriele De Contris.
Fu anche direttore del doppiaggio, ricoprendo questo incarico non solo nei film firmati da Franco
Zeffirelli ma anche in opere di livello internazionale come "Pulp Fiction" di Quentin Tarantino, "Il paziente inglese", gli episodi di 007 che ebbero come protagonista Pierce Brosnan nonché l’amatissima trilogia di Matrix.