“Tutte quello che ho in casa andrà a Foggia. Forza Foggia”. Renzo Arbore, in un’intervista a Francesco Fredella di RTL 102.5 (sull’account Instagram della prima radio d’Italia - https://www.instagram.com/rtl1025/ - a partire dalle 18.30 di oggi, 13 ottobre 2026) racconta il suo rapporto con la città di nascita. Foggia. “So parlare il foggiano, ma u’fuggian quell vero. Quello dei terrazzani, quello delle Croci (un quartiere della città ndr)”, tuona Arbore a Fredella, che è molto legato allo storico Dj della radio italiana.
“Mi fa piacere che un programma come “Protagonisti” su RTL 102.5 sia ispirato al mondo arboriano”, aggiunge chiacchierando con il sorriso che da sempre lo contraddistingue. Arbore apre le porte della sua casa allo speaker. “Ci sono oggetti luminosi, plastiche, dischi, opere ed occhiali raccolti nel giro degli anni in tantissimi viaggi. Ma preso tutto tornerà nella mia città Foggia, dove casa Arbore è quasi pronta”, racconta il maestro. Si tratta, infatti, di un museo nel cuore della città pugliese dove Arbore ha deciso di destinare tutto ciò che gli appartiene. “Spero che apra presto. Questo testimonia il mio amore per la città dove sono nato, cresciuto e dove ho imparato il jazz alla Taverna del Gufo, uno storico locale di via Arpi”, dice.
L’ORCHESTRA ITALIANA, RENZO ARBORE CHANNEL TV E I RICORDI DI UNA CARRIERA FORMIDABILE
Per anni Arbore ha portato la canzone napoletana in giro per il mondo. Nella sua casa romana c’è un quadro che lo raffigura in Cina, dov’è stato con a cantare anni e anni fa. Poi le foto in Australia con la band, a New York. La lista di tappe per il mondo è assai lunga. C’è un quadro luminoso di Napoli in cucina e uno che raffigura Foggia. C’è un pianoforte bianco a coda in salotto e diversi clarinetti sulle mensole di una grande libreria bianca. Poi un ritratto luminoso di Lodola. Decine e decine di occhiali da sole di plastica (“ne colleziono tantissimi”, precisa). Ma anche cravatte, gilet, ritratti. E una copia, l’unica dopo quella donata ai parenti di Totò, della laurea ad honorem che Arbore ha fatto conferire al principe della risata. La sua vita è stata formidabile: da Foggia, dove si è appassionato di jazz, a Napoli, dove ha studiato Giurisprudenza. “Sette anni bellissimi, mi sono innamorato in quegli anni di Napoli”, dice.
E per trent’anni, Arbore, ha portato la canzone napoletana ovunque. “Abbiamo fatto più di 1400 concerti. I miei arrangiamenti non scadono nel tempo. Ma non tornerò più in giro con l’orchestra italiana - che comunque continua ad esistere”, aggiunge
Con Fredella una chiacchierata in dialetto foggiano (entrambi sono pugliesi ndr). Arbore con ansia attende l’inaugurazione della casa-museo a lui dedicata nella città di nascita. “Ho preparato da mesi gli scatoloni con tutti i miei oggetti”, sottolinea sperando che presto il sogno di realizzi in realtà. Il maestro della radio, che vive nella zona nord di Roma, ha lanciato da tempo Renzo Arbore Channel tv. “Si tratta di un canale ricco di contenuti, un gioiellino con tutto quello che ho fatto: programmi, canzoni, momenti indimenticabili”, così riavvolge il nastro dei ricordi.
