Lottava da tempo con un tumore e per questa ragione era tornato nella sua terra d’origine, la Puglia: a 72 anni si è spento a Taranto l’attore Claudio Spadaro, autore di numerosi lavori tra cui la fortunata serie “Romanzo Criminale”. L’ultimo saluto da parte di parenti e amici più stretti gli è stato dato nella Chiesa del Santissimo Crocifisso.
La carriera di Spadaro
Nato a Taranto nel 1953, Spadaro è stato uno degli attori più conosciuti dal grande pubblico. Oltre al cinema, si è mosso con successo tra tv e teatro diventando un punto di riferimento. Per poter intraprendere questa carriera, negli anni Settanta si trasferì a Roma iniziando il suo percorso professionale. Fu importante per Spadaro lavorare con personalità quali Ricky Tognazzi, Marco Bellocchio, Nanni Moretti, Mario Monicelli e Tullio Giordana. In questo modo ha avuto la possibilità di incontrare e confrontarsi con generi diversi riuscendo ad adattarsi come soltanto in pochi, e i più grandi, sanno fare.
I personaggi principali
Sicuramente non si può non menzionare l'interpretazione di Benito Mussolini nel film di Zeffirelli, con un cast di prim’ordine, nel film “Un tè con Mussolini”. Però, il suo volto è poi entrato di diritto nella mente di milioni di persone con Romanzo Criminale dove ha interpretato il misterioso agente dei servizi segreti chiamato Pigreco. Con il passare degli anni sono arrivate tante altre fiction: ricordiamo “La Piovra”, “Distretto di Polizia”, “Don Matteo”, “Paolo Borsellino”, “Le indagini di Lolita Lobosco”.
Tra gli altri lavori ricordiamo anche “Enrico IV” nel 1984.
Sempre con il personaggio di Mussolini, Spadaro lo interpretò anche in tre fiction andate in onda sulla Rai: “Maria José – L’ultima regina” nel 2001, “Mafalda di Savoia – Il coraggio di una principessa” nel 2006 e “Trilussa: Storia d’amore e di poesia” nel 2013. Come accennato, si è poi dedicato del tempo, negli ultimi anni della sua carriera, soprattutto al teatro che si può considerare come il primo amore.